MILANO – L’Italbasket è costretta a rinunciare a Donte DiVincenzo. La guardia dei Minnesota Timberwolves, di chiare origini italiane, aveva dato la disponibilità per vestire la maglia azzurra a Eurobasket. Nella notte la rinuncia. Un problema all’alluce ha costretto DiVincenzo a rimanere negli Usa.
La cittadinanza italiana per meriti sportivi
Gianni Petrucci e la Federazione si erano lanciati in una lotta contro il tempo, e, soprattutto, contro la burocrazia nostrana. Il 17 luglio il Presidente della Repubblica Serio Mattarella aveva firmato il provvedimento di cittadinanza a DiVincenzo per meriti sportivi.
Da Big Ragù a Big Baloon
Tutto inutile. Big Ragù (soprannome del giocatore) è diventato Big Balloon, il grande pallone volato via cosi come i sogni di Gianni Petrucci e Gianmarco Pozzecco. Il secondo dopo l’illusione Paolo Banchero, altra star della NBA. Seppur per motivi diversi, è chiaro. Niente Eurobasket, dunque, per DiVincenzo. Nella conferenza stampa allestita in fretta e furia al Palazzo del Coni di Milano Gigi Datome e Gianmarco Pozzecco ci hanno messo la faccia. DiVincenzo ha mandato un video dagli Usa, annunciando il forfait obbligato per un problema all’alluce. Tanti rimpianti, tanto affetto, tante scuse, ma niente azzurro. Se ne riparlerà l’anno prossimo. Se va bene. Con o senza il Poz? A chiederselo è lo stesso Commissario Tecnico, che, tra le righe, ha fatto intuire che lui vorrebbe rimanere al proprio posto e che sarebbe un doppio rimpianto lasciare l’Italbasket senza aver allenato Big Ragù.
In azzurro arriva Darius Thompson
Al suo posto sarà convocato un altro americano, Darius Thompson, diventato italiano per matrimonio. Fine della storia e dei sogni. Con l’esordio in maglia azzurra l’ex Baskonia diventerà italiano anche per la FIBA ottenendo il posto di giocatore nostrano anche per quanto riguarda il campionato di Serie A. Thompson diventa, a questo punto, una grande occasione per Italbasket e contemporaneamente anche per le big della massima serie, che possono tesserare da “italiano” un giocatore da Eurolega.
Il CT Gianmarco Pozzecco
DiVincenzo ha mantenuto la promessa, ma non abbiamo fatto i calcoli con la legge dello sport. Sono dispiaciuto per quello che è successo a Donte, che aveva manifestato la volontà di giocare con noi non solo a parole e viveva questa avventura con enorme entusiasmo. Di Vincenzo e Thompson? Non mi sento in questo momento di fare un paragone. Sono due giocatori diversi. E’ logico che gli appassionati NBA avrebbero voluto DiVincenzo o che gli appassionati di Eurolega possono sostenere quanto Thompson conosca meglio la pallacanestro FIBA. Eravamo tutti felici di poter vedere Donte da vicino, ma il messaggio che lancio è legato all’ottimismo: prima o poi giocherà con noi, ne sono certo. È logico che ne sono dispiaciuto, perché magari non sarò io ad allenarlo.
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