Diagnosi del fegato non più invasive all’ospedale di Legnano col Fibroscan

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LEGNANO – L’ospedale di Legnano ha introdotto il “Fibroscan”, un’evoluzione importante nella diagnosi e nel follow-up delle malattie epatiche (nella foto). Ne ha dato notizia oggi, mercoledì 24 luglio, l’Asst Ovest Milanese, sottolineando che è stato compiuto «un passo avanti significativo nella diagnosi e nel monitoraggio delle malattie epatiche» con l’acquisizione di questo strumento innovativo che permette di valutare la fibrosi e la steatosi epatica (il cosiddetto “fegato grasso”) in modo non invasivo e con elevata accuratezza.

Fino ad oggi, la biopsia epatica rappresentava il gold standard per la diagnosi della fibrosi epatica, una condizione patologica caratterizzata da un accumulo di tessuto cicatriziale nel fegato che può portare a cirrosi e insufficienza epatica. Tuttavia, la biopsia epatica è una procedura invasiva che non può essere eseguita frequentemente su tutti i pazienti. Il Fibroscan rivoluziona questo scenario offrendo un’alternativa non invasiva e altrettanto precisa. L’apparecchiatura utilizza ultrasuoni per generare un’onda elastica che attraversa il fegato; la propagazione di quest’onda è un indicatore diretto della rigidità del fegato, che a sua volta è correlata alla gravità della malattia epatica. L’esame Fibroscan è prenotabile su richiesta del medico specialista o del medico di medicina generale presso i Cup della Asst.

Mazzone: «Team specializzato grazie all’Asst»

«Un ulteriore vantaggio del Fibroscan – spiega Francesca Capelli, responsabile della Uosd (Unità operativa semplice dipartimentale) di Epatologia del Dipartimento di Area medica – è la sua capacità di valutare la steatosi epatica, oggi la causa più frequente della cirrosi epatica». Il sistema Cap-Controlled Attenuation Parameter) integrato nel Fibroscan permette di quantificare la steatosi con elevata accuratezza, consentendo di iniziare le terapie corrette per evitare l’evoluzione di questa malattia.

Per Antonino Mazzone, responsabile della Sc (Struttutra complessa) di Medicina generale a Legnano, «l’acquisizione del Fibroscan rappresenta un importante traguardo. Questo strumento permette di offrire ai nostri pazienti una diagnosi più precisa e non invasiva delle malattie epatiche, favorendo un monitoraggio più efficace della progressione o della regressione della malattia in risposta al trattamento. Ringrazio la direzione aziendale che ha permesso l’assunzione di giovani medici internisti; alcuni di essi stanno finendo la Scuola avanzata di epatologia della Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti (Fadoi), permettendo la creazione di un team progettato per migliorare le competenze e aggiornare le conoscenze».

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