«Dibattito a porte chiuse a Luino: una delusione per la democrazia»

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In sala a Palazzo Verbania solo i candidati delle liste e non i cittadini

Dibattito pubblico a Luino a porte chiuse: una delusione per la democrazia e per i cittadini
Movimento Alternativo – in merito al confronto politico del 21 maggio sera a Luino

Il Movimento Alternativo esprime profonda delusione per le modalità con cui si è svolto il confronto politico. «Se i cittadini sono già sempre più lontani dalla politica – dichiara Max Nicoletti – e anche quelle poche occasioni di possibile avvicinamento vengono limitate impedendo l’ascolto diretto di un confronto pubblico, significa che qualcosa nella nostra democrazia si sta spegnendo. Decidere di barricarsi all’interno di un palazzo, impedendo la partecipazione dei cittadini e consentendo l’accesso ai soli candidati e rappresentanti indicati in un elenco, è una scelta che considero profondamente poco democratica».

Per Movimento Alternativo, un confronto politico dovrebbe essere realmente aperto alla cittadinanza, perché solo attraverso lo scambio di idee, le domande, il dialogo e la partecipazione spontanea una comunità può crescere e sentirsi coinvolta nella vita pubblica.

«Un confronto si definisce tale proprio perché deve consentire partecipazione e ascolto diretto. Diversamente – prosegue Nicoletti – non si tratta di un dibattito pubblico ma di una vera e propria ‘tribuna politica’, limitata ai soli intervistatori e candidati».

Per questo motivo, nella serata di ieri, Movimento Alternativo ha deciso di far partecipare all’evento esclusivamente il candidato sindaco Paolo Nicastri di Luino Alternativo, lasciando volutamente all’esterno gli altri candidati della lista, così da lasciare spazio ad eventuali cittadini interessati a partecipare all’incontro.

«Abbiamo trovato sorprendente – continua Nicoletti – che l’organizzazione abbia scelto di limitare la presenza a sole 15 persone per schieramento, senza nemmeno valutare location alternative che potessero permettere una più ampia partecipazione della cittadinanza».

Alla possibile obiezione secondo cui il dibattito fosse comunque accessibile tramite streaming, Movimento Alternativo risponde con fermezza: «Non tutti dispongono degli strumenti o delle possibilità per seguire uno streaming. Ma soprattutto il problema è un altro: definirlo ‘dibattito pubblico’ e poi impedire fisicamente ai cittadini di partecipare è una contraddizione evidente e una mancanza di rispetto verso tutti coloro ai quali è stata limitata la possibilità di esserci».

Secondo il Movimento, quella del 21 maggio rappresenta un’occasione persa per dimostrare che la politica voglia davvero tornare ad essere centrale nella vita della città. «La sensazione – conclude Nicoletti – è invece quella di un progressivo distacco dai cittadini, che ormai stanchi di non essere ascoltati o considerati, scelgono sempre più spesso di non andare a votare».

Il candidato sindaco Paolo Nicastri ha inoltre tentato fino all’ultimo di far comprendere agli organizzatori la necessità di consentire la partecipazione diretta dei cittadini al dibattito, ma ancora una volta le imposizioni hanno prevalso sul dialogo e sul coinvolgimento della comunità.

Movimento Alternativo

Confronto burletta tra i candidati sindaco di Luino: in sala nemmeno un cittadino

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