Disabilità, il ministro Locatelli a Busto: «Risorse vere e riconosciamo i caregiver»

BUSTO ARSIZIO – Una sala Tramogge dei Molini Marzoli gremita di amministratori locali e rappresentanti delle associazioni del Terzo Settore ha applaudito il ministro per la disabilità Alessandra Locatelli, ospite della nuova tappa del tour “Lombardia terra mia” ideato dal consigliere regionale Emanuele Monti , presidente della commissione solidarietà sociale, come omaggio all’indimenticato governatore Roberto Maroni. Ad accogliere il ministro c’era anche l’editore di Malpensa24 Fabrizio Iseni, presidente della Fondazione Iseni y Nervi.

L’intervista al Ministro

Riforma della disabilità, legge per il riconoscimento del caregiver familiare, ma anche più risorse ai Comuni per i bandi e per i progetti di autonomia. Sono tutte le iniziative concrete che il ministro della disabilità Alessandra Locatelli ha potuto rivendicare di fronte alla platea di Busto Arsizio. «La riforma della disabilità è epocale – ha dichiarato nel suo intervento in sala – sul ddl caregiver non basta ancora quel che c’è ma dopo dieci anni di tentativi a vuoto serviva il coraggio di decidere». E sui Giochi Olimpici di Milano è arrivata una bacchettata: «Spero che sia l’ultima volta che i partecipanti alla Olimpiadi e Paralimpiadi sfilano divisi per le cerimonie di apertura e chiusura».

L’evento

L’incontro, organizzato con la sezione cittadina della Lega presieduta dall’assessore Alessandro Albani, è stata l’occasione per un momento di confronto tra il ministro e il variegato mondo del volontariato, che a Busto Arsizio e sul territorio è in prima linea per favorire l’inclusione delle persone con disabilità, ma anche con tante famiglie e caregiver. «Non un comizio ma un’occasione di ascolto del Terzo settore» lo ha definito Emanuele Monti, promotore del ciclo “Lombardia Terra Mia” che nei due precedenti appuntamenti si era occupato di Olimpiadi, con il governatore Attilio Fontana, e di sicurezza, alla presenza del sottosegretario agli interni Nicola Molteni. «L’obiettivo è rafforzare il dialogo tra istituzioni e associazioni». Sono intervenuti anche il segretario provinciale della Lega Andrea Cassani e l’europarlamentare Isabella Tovaglieri in video messaggio.

Qui Busto Arsizio

A Busto Arsizio sono oltre 600 i «ragazzi speciali» – così li chiama l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni – che sono seguiti dai servizi sociali. «È il settore tra tutti con la spesa maggiore – fa notare il sindaco Emanuele Antonelli – nelle nostre associazioni c’è tanta professionalità e un  grandissimo cuore. Senza di loro andremmo in difficoltà come Comune». Ma qualcosa sta cambiando, per l’assessore Reguzzoni: «Tanto ancora è da fare, ma la mano di Alessandra Locatelli si vede, nei percorsi personalizzati, e ci sfida a metterci in gioco, quando i numeri diventano persone, tutto si fa più complesso». L’assessore sottolinea in particolare il lavoro sull’autonomia e sul “dopo di noi” delle persone con disabilità: «Sono figli della città. Quando i loro genitori non ci saranno più avranno 85mila abitanti che si prenderanno cura in una casa, con un progetto e una dignità».

Chi c’era

In platea tanta Lega da tutta la provincia, due ex ministri (Francesco Speroni e Marco Bussetti), la già senatrice Laura Bignami (a cui il ministro ha riconosciuto l’impegno in Parlamento per i caregiver), per la maggioranza di Busto però solo il sindaco Antonelli e l’assessore Chiara Colombo oltre ad assessori e consiglieri leghisti (oltre a Reguzzoni e Albani, anche Manuela Maffioli, Vincenzo Marra e Simone Orsi). Sul palco una rappresentanza significativa del mondo del volontariato e del Terzo Settore: Pietro Segata (cooperativa Dolce), Domenico Pietrantonio (cooperativa sociale Solidarietà e Servizi), Silvano Trupia (Cuffie Colorate), Vanna Barca (Fondazione Bellora Gallarate), Johnny Daverio (Fondazione Renato Piatti), Franco Castiglioni (Aias Busto), Emilio Rota (Anffas Lombardia). Ma anche testimonianze come quella di Mattia Prato (disabilità acquisita) e Doriana Tavernari (mamma caregiver).

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