Elezioni a Saronno: nel caos della politica in città spunta il “gattopardo”

SARONNO – Attenzione che in città si sta aggirando un gattopardo. La belva di cui stiamo parlando è quella resa celebre dal romanzo di Giuseppe Tomasi da Lampedusa, e a Saronno pare sia fuggita dalla gabbia dello zoo della politica cittadina. Tranquilli però: non è aggressivo, non morde ed è apparentemente innocuo. Ma i cittadini girano alla comunque alla larga.

Una politica isterica, fatta di veti e contro veti, ripicche, ruggini, dichiarazioni al vetriolo che hanno lo stesso effetto di un elefante che fa una leggiadra giravolta in una cristalleria. Ma basta parlare per metafore: quanto si sta prospettando in vista della chiamata alle urne potrebbe dare un esito davvero grottesco. Vediamolo.

PD = Partito Dubbioso

Chi voleva lo scalpo di Airoldi sindaco l’ha avuto. Senza sporcarsi le mani più di tanto. E ha avuto anche ragione sul nome da candidare. Le primarie “elitarie” dei piddini hanno individuato Ilaria Pagani. Avanti convinti? Avanti. Convinti un po’ meno. Il venticello del dubbio soffia. E soffia un interrogativo: “Non sarebbe meglio puntare ancora su Airoldi?”. Primo obiettivo da raggiungere: mettere a tacere le voci controverse.

Il silenzio di Airoldi

Airoldi c’è rimasto male per l’esito delle “primariette”. E l’ha detto. Dopo di che si è chiuso in silenzio. Ma non si è fermato. I sussurri dicono che 4 assessori della sua ex giunta siano pronti a candidarsi in una sua lista. Domenico D’Amato, Laura Succi, Francesco Maria Pozzoli (subentrata dopo il licenziamento di Novella Ciceroni) e, questa sì che è una notizia, Gabriele Musarò, che era in quota Gilli e ha scelto di seguire il suo sindaco. Quindi Augusto Airoldi si candida? La risposta probabile è sì. Bisogna capire se a capo di una sua lista o se, a seguito di una complicatissima inversione a U, del centrosinistra. In ogni caso in casa dem tremano.

Italia c’è. Con chi? Si vedrà

Affiliati a Forza Italia, ma non soggiogati. Il partito di Librandi presente in consiglio con la doppia formula civico – partitica (I Gilli rappresentano la lista civica Con Saronno, e papà Pierluigi anche Italia c’è) ha già fatto sapere – seppur con un comunicato prima diramato e poi stoppato – di voler correre con una propria lista. Motivo? La candidata di Forza Italia Maria Assunta Miglino non è di loro gradimento. Insomma Italia c’è e fa per sé. Arrivederci al secondo turno in caso di ballottaggio. E chi può dire se a quel punto i voti prenderanno la via del ritorno a casa. Difficile.

Forza Italie

Anche Saronno non è esente dal correntismo forzista che sta sconquassando il partito in tutto il Varesotto. La stagione dei congressi, infatti, pare essersi chiusa – per ora – prima ancora di essere aperta. Si va di rinvio in rinvio. Motivo? La renaissance post berlusconiana rischia di naufragare dilaniata del mal di corrente. In ogni realtà cittadina ce ne sono almeno due che si fronteggiano e in alcuni casi i gruppi interni raddoppiano con alleanze a geometrie variabili dando vita a un caos ingovernabile. Anche a Saronno, dove Giuseppe Anselmo è stato letteralmente bruciato come candidato e Maria Assunta Miglino ha dovuto resistere alla concorrenza di Azzi (del padre Rienzo e forse anche figlio). Insomma, quartiere che vai Forza Italia che trovi.

Il sonno della Lega

Qui il Carroccio può solo (e lo sta facendo) giocare di sponda. Nel senso che ha il candidato (non di primo pelo, ma di esperienza), ma non la forza per imporlo alla coalizione. E, infatti, il provinciale sta al tavolo ed esercita il potere di veto. Poi, in politica si sa, che di veto in veto, si può anche arrivare al coup de theatre. Andrea Cassani è pronto a tirar fuori il suo asso nella manica che risponde al nome di Alessandro Fagioli. Ma per ora tutti dietro al cespuglio per vedere come butta. Fino all’ufficializzazione del candidato di coalizione.

Giganti dai piedi d’argilla

I Fratelli hanno i numeri, ma non i nomi. E la linea adottata è la più saggia: “sul candidato fate vobis”, ma il peso dei voti percentuali conta. Per ora i Fratelli di Saronno si sono tenuti fuori da ogni duello amico. Insomma stanno sulla sponda del fiume e attendono che passino i voti in uscita dai partiti alleati per calamitarli.

La Ciceroni’s band

Vanno per la loro strada. Ovvio che i voti (pochi o tanti che siano) di questi civici fanno gola. Ovvio anche che per come sono andate le cose, in caso di ballottaggio difficilmente li rivedremo nel campo largo del centrosinistra. Errare è umano, perseverare… E poi dove sta scritto che debba essere Obiettivo Saronno a portare i voti al secondo turno? In una situazione così parcellizzata, polverizzata e folle può accadere di tutto. Loro sono già in campagna pancia a terra.

Ma non accadrà

E chiaro che sulla carta nessuno ha i numeri per fare cappotto al primo giro. I bookmaker della politica vedono i candidati del centrosinistra e del centrodestra al ballottaggio. E se così fosse, ma anche cambiando ordine degli addenti (con altri candidati al ballottaggio) il risultato non cambia: difficilmente uscirà una maggioranza differenze delle attuali alleanze. E se così fosse, la politica cittadina, avrà chiamato alle urne i cittadini per riproporre la stessa minestra. Un bel “gattopardone” del tipo: cambiare tutto per non cambiare nulla. E allora, altro che esultare per la vittoria. Di Pirro.

saronno elezioni gattopardo – MALPENSA24
Visited 1.134 times, 1 visit(s) today