LAVENO MOMBELLO – Si va verso una corsa a tre per le prossime elezioni amministrative di Laveno Mombello. Queste sono al momento le forze in campo, a cui potrebbe comunque aggiungersi in corso d’opera qualche outsider. Quel che è già certo è che Civitas, il gruppo che guida il Comune dal 2020, si ripresenterà. E in corsa ci saranno anche le due coalizioni politiche. Che memori del voto di sei anni fa, che bocciò le alleanze di partito, ora guardano con interesse anche al mondo civico.
Civitas c’è, Santagostino disponibile
«Civitas si ripropone»: a confermarlo è lo stesso sindaco Luca Santagostino. Che però non scioglie ancora le riserve sulla sua ricandidatura personale. «La ragione è che il candidato sindaco deve essere scelto dalla squadra. Ci troveremo con gli uscenti che si ricandideranno e altre persone che si aggiungeranno alla lista e sceglieremo il candidato in base al programma: è questa la nostra logica essendo una forza civica e non dovendo rispondere a segreterie di partito». Il primo cittadino dunque non si sbottona, anche se conferma la sua disponibilità a correre per il bis. «Io mi sono messo a disposizione della squadra». La macchina intanto si sta muovendo: è già stato fissato per il prossimo 13 febbraio il primo di una serie di incontri di confronto aperti ai lavenesi. «Per sensibilizzare la cittadinanza e le persone che sono state vicine a noi come approccio – spiega il sindaco – per cercare osservazioni ad integrazione del programma». E guardando all’azione amministrativa svolta nel mandato che volge al termine sottolinea: «Abbiamo realizzato l’80% del programma che ci eravamo prefissati, più tutto quello che abbiamo trovato da dover mettere a posto».
Centrodestra, a breve il nome
Ma a muoversi sono anche i competitor, a partire dal centrodestra che già lo scorso ottobre aveva annunciato di aver individuato il proprio candidato sindaco, una «figura di tutto rispetto e acclarato impegno sociale, ben radicata sul territorio». Da allora non sono seguite altre comunicazioni ufficiali, ma ormai bisognerà attendere poco per conoscere il nome. Si tratta di una persona ben conosciuta in città per il suo ruolo professionale, con esperienze amministrative alle spalle. Proprio in questi giorni hanno preso il via i primi incontri sul territorio, al termine dei quali seguirà una valutazione finale e poi l’annuncio del candidato. Con un percorso iniziato dai consiglieri uscenti si sta ragionando su una lista unitaria di centrodestra, ma senza porsi steccati politico-partitici: il perimetro quindi potrà allagarsi anche a persone che si riconoscono nel progetto. In base al peso delle diverse realtà politiche e civiche si deciderà se sul logo della lista ci saranno o meno i simboli dei partiti.
Centrosinistra, work in progress
E anche sul fronte di centrosinistra si punta ad allargare il raggio d’azione al di là delle appartenenze partitiche. Lo conferma la segretaria provinciale del Partito Democratico Alice Bernardoni. «Stiamo provando ad uscire dal nostro perimetro tradizionale, a parlare con diversi gruppi che non sono per forza il nucleo della lista storica del Centrosinistra per Laveno, parlando anche col centro, sicuramente non con la destra perché abbiamo valori differenti anche a livello amministrativo». Parlare col centro vuol dire anche Forza Italia, sulla scia di quanto avviene in Provincia? «Sì – risponde la segretaria – ci rendiamo conto che è importante in alcune realtà dialogare anche con forze politiche come Forza Italia in un comune come a Laveno dove non si presentano i simboli. Non si è escluso niente a priori. Però in questo momento la direzione non è questa». Strane alleanze dunque non dovrebbero alla fine andare in porto, considerando anche che nel centrodestra i giochi sembrano appunto ormai fatti. Dall’apertura alla società civile potrebbe arrivare un cambiamento nel nome della lista, abbandonando quel “Centrosinistra per Laveno” che ha una netta collocazione politica. «Non sappiamo ancora se cambierà il nome: noi guardiamo avanti, non rinnegando quello che abbiamo fatto come centrosinistra per Laveno perché quando abbiamo governato lo abbiamo fatto bene». Infine in attesa del nome un identikit del candidato sindaco. «Cerchiamo una persona competente e che possa rappresentare un gruppo ampio», conclude Bernardoni.
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