Eventi climatici estremi, conclusa maxi esercitazione di protezione civile nel Milanese

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MILANO – Ben 1.200 volontari e più di 400 mezzi della Protezione civile hanno “invaso” questo finesettimana 18 comuni del Milanese per effettuare una complessa esercitazione. Si è trattato di uno stress test di addestramento e aggiornamento, organizzato per mettere alla prova le capacità di intervento del volontariato organizzato e della struttura di coordinamento di Città metropolitana di Milano e Ccv-Mi, testando il sistema in scenari realistici di emergenza.

Bettinelli: «Pronti a ogni emergenza»

Per la consigliera delegata alla protezione civile Sara Bettinelli «l’esercitazione ha dimostrato la capacità della struttura e dei volontari di protezione civile di attivarsi istantaneamente in caso di emergenze. Purtroppo anche sul nostro territorio stiamo assistendo alla crescita esponenziale di eventi climatici estremi, a cui dobbiamo adattarci limitandone al massimo gli effetti devastanti. Quanto avvenuto a Valencia e in Emilia-Romagna ci ricorda che la sfida è migliorare la capacità di rispondere tempestivamente alle emergenze: in tal senso è fondamentale anche creare sinergie con Vigili del fuoco, prefetture, autorità locali e sistema sanitario. In parallelo stiamo lavorando per promuovere la cultura della sostenibilità, della prevenzione, la preparazione al rischio e diffondere buone prassi per aumentare la consapevolezza e l’impegno dei cittadini alla tutela dell’ambiente».

Le città di Abbiategrasso, Bareggio, Buscate, Cassano d’Adda, Cernusco sul Naviglio, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Gaggiano, Garbagnate Milanese, Legnano, Milano, Parabiago, Paullo, Pero, Pieve Emanuele, Pozzuolo Martesana, Solaro e Trezzano sul Naviglio sono state scenari in cui sono stati simulati interventi idrogeologici, con prove di pompaggio e gestione delle acque in scenari alluvionali, taglio alberi e liberazione delle aree e operazioni di rimozione di alberi caduti o a rischio per la sicurezza della popolazione, ricerca di persone scomparse con unità cinofile specializzate in mantrailing e ricerca a scovo, supporto logistico e installazioni illuminotecniche per operare in aree colpite da blackout o difficilmente accessibili e infine operazioni di antincendio boschivo.

Nella mattinata di oggi, domenica 17 novembre, tutti i volontari coinvolti si sono riuniti a Pieve Emanuele (nella foto sopra) per fare un bilancio del lavoro fatto e per una breve cerimonia di chiusura a cui hanno partecipato una trentina di sindaci e un gran numero di amministratori locali dei 133 comuni che compongono l’area metropolitana milanese.

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