Noi consiglieri di minoranza imbavagliati dal segretario comunale

Da sinistra Fasolino, Bossi e Almasio

Durante il consiglio di ieri abbiamo assistito all’ennesima brutta figura di una maggioranza che pare ormai schiava di sé stessa.

Andiamo con ordine.

Il consiglio è iniziato con la comunicazione da parte del sindaco sul ritiro delle importanti deleghe alla consigliera Mezanzani, seguiva la richiesta delle minoranze di intervenire in risposta alla comunicazione del sindaco Baroffio. Immediatamente è intervenuto il neo segretario a difesa della maggioranza adducendo che non era consentita replica. Quando le minoranze hanno fatto notare che era permessa la replica della durata max di 5minuti come da regolamento del CC, la presidente Caprioli non ha concesso comunque la parola alle minoranze (fatto gravissimo in democrazia).

Come risposta:

– Almasio e Bossi (Centro Destra per Fagnano) hanno presentato una interrogazione urgente per conoscere le motivazioni del ritiro delle deleghe, in questo momento delicato per la realizzazione delle già poche opere in fase di realizzazione.

– le minoranze unite, CD per Fagnano – Solidarietà Progresso – Fagnano Tricolore, hanno presentato la seconda interrogazione urgente sulla conduzione della presidente Caprioli in Commissione Capigruppo che andava a colpire le seppur motivate richieste delle minoranze.

Sottolineiamo che si trattava di interrogazioni che richiedevano esclusivamente risposte puntuali, relative ai fatti avvenuti, e quindi non necessitavano di particolari ricerche o argomentazioni in quanto si chiedeva semplicemente cosa fosse successo. Non richiedevano nemmeno una votazione o presa di posizioni che avrebbe invece dato valore al maldestro tentativo del segretario di spalleggiare la maggioranza.

Dopo l’imbarazzante tentativo di negare la lettura delle interrogazioni urgenti, che da regolamento consigliare vanno prima lette a tutti i consiglieri e poi dichiarate ammissibili si/no (ovviamente valutate quantomeno imbarazzanti e scomodi da trattare) si è proceduto alla lettura delle interrogazioni a cui come al solito non è stata data una risposta, questo a conferma che il difficile momento ha imposto al sindaco di aspettare a rispondere, dovendo probabilmente “chiedere“ l’approvazione di ciò che avrebbe detto probabilmente alle stesse persone che lo avevano già in precedenza messo, come dichiarato di fatto sulla stampa, con le spalle al muro in merito alle deleghe del ex assessore Mezanzani. Se ciò fosse vero ma tutti i comportamenti del sindico indicano questo sarebbe una situazione gravissima in cui tensioni interne condizionano pesantemente le scelte dell’amministrazione di fatto mettendo in secondo piano il bene del paese a vantaggio di “serenità” interna.

Aspettiamo quindi il prossimo consiglio comunale in cui il nostro sindaco ci leggerà ciò che gli sarà imposto dai suoi “compagni” di lista

Centrodestra Fagnano Olona

fagnano consiglieri segretario – MALPENSA24
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