Fagnano, nuova mensa opera infinita. Il sindaco: «Non sono io che rubo i mattoni»

FAGNANO OLONA – Per quello che è costata, quando sarà pronta, la mensa delle scuole di Bergoro sarebbe degna di Joe Bastianich. Come la pasta per la pizza: i costi della mensa sono lievitati. E non è che il quadro economico iniziale fosse a buon mercato: 2 milioni di euro. Certo, fondi europei Pnrr, ma comunque sempre soldi pubblici. Con un aumento di 250 mila euro circa per opere non previste nel progetto iniziale. E tra queste, quella che più lascia perplessi è l’impianto di condizionamento estivo, non previsto in fase di progettazione e definito inutile dall’allora assessore ai Lavori pubblici.

Ma non è solo una questione di costi per quanto riguarda la nuova mensa delle scuole di Bergoro. Il cantiere, infatti, viaggia con un anno di ritardo rispetto alla fine dei lavori prevista per novembre 2024. Ma andiamo con ordine.

Una mensa degna di Bastianich

I conti li hanno fatti le minoranze: «Questa mensa costa 4 mila euro al metroquadrato». Più di una lussuosa villa, verrebbe da dire, senza il centro cottura, poiché Fagnano è il Comune con più centri cottura (tre) per le scuole della provincia di Varese. A fare le pulci sulla nuova mensa, che al momento è “molto indietro” con la cottura, visto che il cantiere è al 50% delle opere da cronoprogramma, sono stati i consiglieri di minoranza.

Il più incalzante, durante il consiglio di lunedì 28 ottobre,  è stato Paolo Farè di Solidarietà e Progresso, il quale prima ha messo in fila le variazioni delle opere e dei costi e poi ha affondato il colpo: «Non solo i costi sono lievitati, ma i lavori sono in ritardo di un anno e non si chiuderanno nemmeno entro il 2025. Tenendo conto del fatto che i fondi Pnrr scadranno a marzo, quali soluzioni avete in testa per evitare di perderli e finire i lavori». Sull’onda di Faré sono intervenuti anche Federico Fasolino di Fratelli d’Italia e Fausto Bossi.

Colpa della Provincia

Faré ha chiesto al sindaco di dare anche una risposta dai contenuti politici alle questioni poste e Marco Baroffio non si è tirato indietro. «La politica di Fagnano non c’entra», ha detto in sostanza. Ovvero: prima ha scaricato sul direttore lavori: «Non è l’amministrazione che concede le proroghe, ma è il direttore lavori in concerto con il Run a provvedere alle proroghe». Poi ha “svicolato” prendendo le difese dello studio di progettazione: «Fosse il progettista mi sentirei offeso delle critiche che avete rivolto oggi». E ancora: «Le vasche di laminazione non progettate subito? Le hanno chieste i vigili del fuoco successivamente». Infine ha puntato il dito sulla Stazione Unica Appaltante delle Provincia: «È stata la Sua a fare la gara secondo le regole previste e alla quale ha partecipato una sola impresa. Il problema è che questa ditta ha vinto diversi progetti Pnrr e ora è in difficoltà con la realizzazione».

Anche se la risposta più bella del sindaco Baroffio è stata: «Da quanto dite sembra che sia io ad andare a rubare i mattoni di sera al cantiere della mensa per non farla finire. In realtà siamo preoccupati anche noi. Siamo consapevoli che il cantiere non finirà a novembre di quest’anno, ma stiamo facendo di tutto per ultimare quanto prima il cantiere».

Fagnano mensa sindaco – MALPENSA24
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