FARA NOVARESE – Dopo il disastroso pomeriggio di maltempo di ieri, la conta dei danni è desolante nella zona delle colline novaresi. «In pochi minuti abbiamo perso il lavoro di un anno»: è il commento sconfortato degli agricoltori e dei viticoltori locali di fronte allo scenario lasciato da mezz’ora di autentica apocalisse.
Grandine, pioggia battente e violente raffiche di vento riconducibili a un downburst – con epicentro tra Fara e Sizzano – hanno sferzato una vasta area del territorio.
Vigneti e coltivazioni di mais sono stati letteralmente azzerati tra Ghemme, Fara, Barengo, Cavaglio d’Agogna e Briona, provocando danni ingenti anche a Romagnano Sesia e sfiorando Grignasco e Boca.
«Non raccoglieremo neanche un grappolo»
I grappoli d’uva ormai pronti per la imminente vendemmia sono stati distrutti. Su molte piante non è rimasta neanche una foglia e al posto dei filari ordinati si vedono soltanto sterpaglie, rami spezzati e alberi sradicati.
Dopo il lungo periodo di siccità che aveva già messo a dura prova le colture, il fenomeno estremo di ieri rischia di compromettere definitivamente l’annata. «Per quest’anno è finita, non raccoglieremo neanche un grappolo», si dicono tra loro i produttori facendosi coraggio nei campi.
L’iniziativa di Sara Paladini
A fronte di questa calamità, si levano le prime richieste di intervento istituzionale urgente. Sara Paladini, consigliera provinciale e comunale di Novara per il Partito Democratico – essa stessa proprietaria di un vigneto e di una azienda vinicola a Fara Novarese – ha annunciato un’azione formale per coinvolgere la Regione Piemonte:
«Presenterò una mozione in Provincia affinché si chieda alla Regione di intervenire. Qui c’è stata l’apocalisse e tra riso, granturco, mais e vino noi agricoltori e viticoltori abbiamo vissuto prima l’emergenza idrica, ora quella climatica; è al pari delle crisi lavorative per cui finora l’ente regionale si è mosso».
La consigliera ha lanciato anche un invito al presidente regionale Alberto Cirio affinché visiti direttamente il territorio per rendersi conto della gravità della situazione e disporre i primi provvedimenti.
Il sopralluogo e la mozione in Consiglio di Domenico Rossi
Questa mattina è arrivata la visita sul posto di Domenico Rossi, consigliere regionale e segretario del PD in Piemonte, che si è recato nei comuni di Fara e Sizzano per verificare di persona l’entità dei danni e confrontarsi con sindaci, famiglie e operatori del settore.
«Ho potuto prendere visione direttamente della devastazione di vitigni e campi di mais, oltre ai tetti scoperchiati e agli alberi abbattuti dal vento. Di fronte a un’emergenza di questa portata servono fatti e risorse immediate. Esprimo la mia più profonda vicinanza e solidarietà a tutti gli agricoltori: vedere distrutto il lavoro di un anno in soli 20 minuti è una ferita per l’intera comunità».
Rossi ha confermato di essersi già interfacciato con l’assessore regionale all’Agricoltura Bongiovanni e ha annunciato il deposito immediato di un’interrogazione e di una mozione in Consiglio Regionale per chiedere alla Giunta di stanziare aiuti straordinari e risorse strutturali per fare fronte ai sempre più frequenti eventi meteorologici estremi.
