VARESE – La Festa della Montagna è un atto di fede e di generosità nei confronti del Campo Fiori, della città di Varese e della gente, che in gran numero, sale al vecchio albergo per vivere qualche ora di relax.
La Festa della montagna
Anche quest’anno gli Alpini di Varese hanno allestito il “campo” base nel piazzale del Grand Hotel e questa mattina – sabato 8 agosto – con l’alzabandiera si è aperta la Festa della Montagna.
Dopo l’inno di Mameli, le penne nere hanno raggiunto le postazioni di lavoro e la macchina della festa ha iniziato a spinare birra e servire porzioni di polenta nelle tradizionali versioni al gorgonzola, con tomino, con salamella e con funghi. Tanti i varesini che non hanno voluto perdere l’apertura alla ricerca anche di un po’ di fresco.
Il presidente del gruppo Antonio Verdelli accoglie e saluta tutti con l’entusiasmo di chi è alla prima festa. «In realtà vivo questo momento da quando avevo vent’anni – dice – Ora rispetto al passato è tutto più complicato, a partire dalla burocrazia, ma fino a quando abbiamo energie la Festa della Montagna si farà. Lo merita questo posto meraviglioso, lo merita la città e le tante persone che ogni giorno salgono qui per gustare i nostri piatti».
Galimberti e Magrini presenti
All’apertura era presente anche il sindaco Davide Galimberti, il quale ha ricordato che «i valori quali l’impegno, la voglia di stare insieme e di fare qualcosa per la comunità, oggi sono fondamentali e di questo non possiamo che ringraziare gli Alpini di Varese che con questa festa ce lo insegnano ogni anno».
Il presidente della Provincia Marco Magrini, che è un alpino e in testa aveva il cappello con la penna nera, ha invece sottolineato «l’aspetto solidale di questo evento. Ogni volta gli alpini raccolgono fondi e li donano alle realtà e alle associazioni del territorio. Un patrimonio da non disperdere».
