FERNO – Prelevato a Ferno da tre sconosciuti sotto la minaccia di un coltello, poi portato a Buscate picchiato e rapinato. Il cerchio si è chiuso ieri, lunedì 2 marzo, intorno ai tre maranza poco più che 18enni presunti responsabili della violenta aggressione con sequestro iniziata a Ferno nell’ottobre del 2025.
Il viaggio da incubo
A far scattare le manette, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Busto Anna Giorgetti su richiesta del pubblico ministero Roberto Bonfanti, che ha coordinato le indagini, sono stati i Carabinieri della compagnia di Busto Arsizio. In carcere, con le accuse di sequestro di persona, rapina e furto, sono finiti tre giovanissimi di poco più grandi della vittima minorenne all’epoca dei fatti.
Il pestaggio e le telecamere
A loro i militari sono arrivati anche grazie ai filmati delle telecamere di videosorveglianza che hanno consentito di ricostruire il viaggio da incubo fatto dalla vittima intercettata a Ferno, per strada da tre sconosciuti, minacciata con un coltello e costretta a salire in auto, con la quale il minore è stato poi portato in un vecchio capannone di Buscate. Qui il ragazzo è stato picchiato, sempre sotto la minaccia del coltello, e rapinato di tutto: dal cellulare alle scarpe. Il giovane è poi riuscito a scappare a piedi e a chiedere aiuto. Le indagini certosine hanno permesso di individuare i tre balordi presunti autori dell’aggressione durata in tutto un’ora circa. E ieri sono scattate le manette.
