Cambiare Ferno accusa: «Dalla sindaca poca chiarezza sulle spese legali»

FERNO – Il bando per l’istruttore del servizio anagrafe, gli 11.000 euro di spese legali, la convenzione per il servizio di segreteria e il ruolo delle interrogazioni consiliari. Sono questi gli argomenti, al centro dell’ultimo consiglio comunale, che hanno lasciato l’amaro in bocca al gruppo di minoranza Cambiare Ferno, che affida ai social le sue considerazioni.

Le spese legali

È stata votata nel corso dell’ultimo consiglio comunale l’integrazione di 11.000 euro per l’assistenza legale «stante la notifica presso l’ente di ricorso giudiziario». Un punto che lasciato Cambiare Ferno con diversi dubbi, legati alla «poca chiarezza». Nello specifico, la sindaca Sarah Foti avrebbe «sottolineato che in quella sede non poteva essere chiara, trattandosi di questioni che riguardavano dati sensibili e perché si stava parlando di un precontenzioso in una fase stragiudiziale». Da qui le domande di Cambiare Ferno. «Come si può deliberare il punto se i consiglieri non conoscono nemmeno la natura del ricorso?». E ancora: «Se il punto contiene dati sensibili, perché non è stato secretato

Il bando

È atteso per i prossimi mesi il bando per un istruttore del servizio anagrafe che sostituisca le due collaboratrici comunali che si occupavano del rilascio delle carte d’identità allo sportello di Malpensa. «La volontà dell’attuale maggioranza è stata quella di non continuare i contratti delle collaboratrici, tra l’altro in un periodo di affluenza passeggeri elevata», si legge nella nota diffusa dal gruppo. «L’amministrazione sostiene di voler reclutare una figura con professionalità più elevata». Ma le tempistiche non convincono. «Non sarebbe stata una valutazione da fare anzitempo, invece di arrivare a fine giugno con una posizione vacante a Malpensa?». Tanto più che «la giunta sostiene da tempo che la possibilità di assumere nuovo personale nei Comuni sia ridotta, come ribadito anche dalla vicesindaca Claudia Colombo in consiglio». Ragion per cui, spiegano dal gruppo «La scelta intrapresa pare contraddittoria».

Il servizio di segreteria

Tra le decisioni che hanno creato maggior dubbio nel gruppo di opposizione c’è anche quella di non rinnovare la convenzione con il Comune di Cardano al Campo per la gestione associata del servizio di segreteria, approvata lo scorso anno. «Tutto ciò avviene dopo anni nei quali si sono susseguiti segretari reclutati “a scavalco”, che hanno portato instabilità e comportato un esborso cospicuo». Una scelta che la giunta «non ha motivato se non parlando di “propria scelta”. Non abbiamo diritto di sapere perché non si è optato per la continuità?», domandano dal gruppo.

Le interrogazioni

L’ultimo punto riguarda invece le interrogazioni. «La sindaca ha dichiarato che, anziché depositarle, le questioni potessero essere affrontate in un colloquio». Lo strumento, insomma, sarebbe stato «ritenuto come una sottrazione di tempo agli uffici comunali». Perciò, da Cambiare Ferno precisano: «Queste sono tra le facoltà dei consiglieri, continueremo a usarle come strumento democratico di verifica e controllo».

Ferno, il 95% delle multe arrivano da Malpensa. Il nuovo comandante

Ferno consiglio spese legali – MALPENSA24
Visited 757 times, 1 visit(s) today