FERNO – «Lo so, è una festa, ma permettetemi di dedicare un momento di ricordo a Omar Zin, scomparso tragicamente nella giornata di ieri (giovedì 3 luglio ndr)». Sono le parole che il sindaco Sarah Foti ha pronunciato nella serata di ieri, venerdì 4 luglio, in apertura della quarta edizione del Ferno Jazz Festival.
Una comunità colpita al cuore
Parole che sono una carezza, per Omar Zin, per i suoi famigliari, per l’intera comunità di Ferno dove il 48enne ucciso da un’orsa durante un viaggio in moto in Romania è nato e cresciuto. «Omar da alcuni anni non viveva a Ferno, ma era un fernese a tutti gli effetti, conosciuto da tutti qui in paese. Questa tragedia ha colpito nel cuore la nostra comunità e quindi se siete d’accordo questa serata del nostro Ferno Jazz Festival la dedichiamo a lui. La musica è gioia di vivere e lui ne aveva tanta. Il jazz, in particolare, sa trasformare il dolore in emozione e i silenzi in armonia. Ciao Omar, questa serata e queste note sono per te», ha proseguito Foti. Che, a serata conclusa, ha anche postato su Facebook: «Sono state dette tante cose sulla tragedia che ti ha colpito, troppe cose e forse nemmeno tutte esatte e veritiere. Ora è tempo di silenzio e di lasciarti andare in pace».
Non stava filmando l’orsa
Oggi, sabato 5 luglio, c’è stato il primo contatto tra i famigliari del 48enne e l’ambasciata italiana per il rimpatrio della salma. Una tempistica ancora non c’è, la sola certezza è che le esequie, per volontà dei famigliari, saranno celebrate a Ferno. Sull’accaduto sono intanto al lavoro le autorità romeno. Il 48enne stava facendo un viaggio lungo la Transfagarasan, una delle strade più spettacolari della Romania. Contrariamente a quanto circolato nelle ore immediatamente successive al fatto Zin non stava filmando l’orsa che l’ha aggredito al momento del fatto.
Autorità romene al lavoro
I video postati sulle sua pagine social risalgono al giorno prima. Stando alle prime informazioni ricevute dai famigliari dalle autorità romene (la ricostruzione dell’accaduto è ancora in corso) il 48enne, che non era uno sprovveduto ma anzi un viaggiatore esperto che aveva girato mezzo mondo assecondando sì un’indole avventuriera ma mai a cuor leggero, sarebbe ritornato indietro lungo la strada per visitare un lago particolarmente spettacolare. Per raggiungere lo scenario naturale avrebbe intrapreso un sentiero molto ripido imbattendosi per caso in alcuni cuccioli d’orso. La madre – gli orsi sono estremamente protettivi con i piccoli – lo avrebbe aggredito all’improvviso e in pochi istanti con il sentiero ripido che potrebbe aver sbarrato ogni tentativo di fuga al 48enne. L’orsa è poi stata abbattuta.
Trasformare i silenzi in armonia
Tornado alla serata di ieri, molto partecipata, il sindaco Foti ha concluso: «Noi a Ferno abbiamo voluto salutarti così, con la musica, dedicandoti la prima serata del Festival del Jazz … perché solo le note sanno trasformare i silenzi in armonia. Riposa in pace e che la terra ti sia lieve per sempre».
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