Ferrovia Milano-Mortara, il Pd propone in Regione il “raddoppio selettivo”

abbiategrasso stazione

MILANO – Un nuovo ordine del giorno in consiglio regionale per il completamento del raddoppio, ma solo in alcuni tratti, della linea ferroviaria Milano-Mortara, oggi a binario unico. Lo ha presentato oggi, martedì 10 dicembre, il consigliere Alfredo Simone Negri a nome del gruppo del Pd ai fini della discussione del bilancio di previsione regionale 2025-2027.

«Purtroppo – commenta Negri – ad oggi nell’aggiornamento del contratto di programma tra Rfi e il ministero non è previsto il finanziamento dell’opera e riteniamo che valga la pena tenere caldo il tema e chiedere alla Regione di farsi carico di sostenerla. In virtù dell’esplosione dei costi, del disagio, delle criticità in particolare dell’ambito urbano, riteniamo sia il caso – pur nell’ottica del completamento dell’intero doppio binario – di procedere pensando a un approccio di raddoppio selettivo».

«Così costi, tempi e disagi più contenuti»

L’odg segue la recente pubblicazione dell’aggiornamento 2024 del contratto di programma tra il ministero delle infrastrutture e Rfi da cui si evince che non è stato finanziato né il raddoppio della tratta Mortara-Albairate né della tratta Albairate-Abbiategrasso, su cui è andato perduto il finanziamento legato al Pnrr. Da qui la proposta del “raddoppio selettivo” dell’opera, cioè della sua realizzazione solo in alcuni tratti della linea, lasciandone altri a binario unico. Ad esempio, osservano i sostenitori della proposta, realizzando «alcuni dei tratti più critici, con particolare riferimento alle zone rurali a sud di Vigevano, si potrebbero ottenere miglioramenti rilevanti del servizio ferroviario in termini di affidabilità e puntualità, con costi, tempi realizzativi e interruzioni del servizio contenuti, oltre a un impatto molto meno pesante su Abbiategrasso (nella foto in alto, la stazione) e Vigevano».

L’ordine del giorno del Partito democratico impegna quindi la giunta regionale a reperire risorse per finanziare uno studio sul completamento del raddoppio della linea che preveda lo sviluppo dell’opera per fasi successive e che ricorra nelle prime fasi a interventi di raddoppio selettivo, concentrandosi sulle tratte ritenute più critiche nelle tratte rurali tra Vigevano e Parona Lomellina e tra Parona Lomellina e Mortara; e ad attivarsi «affinché nel contratto di programma tra ministero delle infrastrutture e Rfi venga inserito il completamento del raddoppio della linea ferroviaria e che per i primi lotti, nell’ottica del raddoppio selettivo di cui sopra, si definiscano i finanziamenti entro il 2026».

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