La Fondazione Ascoli investe nella ricerca. E pianta un melograno al Faro di Varese

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VARESE – Un nuovo melograno al Faro di largo Flaiano per dare radici alla speranza: nella Giornata mondiale contro il cancro infantile l’impegno di Fondazione Giacomo Ascoli è simboleggiato dalla piantumazione di un melograno. Il suo frutto, formato dall’unione di piccoli chicchi, rappresenta l’alleanza terapeutica che unisce pazienti, medici e famiglie. L’evento aderisce alla campagna di sensibilizzazione “Diamo radici alla speranza, piantiamo melograni” promossa ogni anno da Fiagop in occasione della Giornata Mondiale contro il cancro infantile del 15 febbraio, promossa dalla Childhood Cancer International. E la fondazione investe sulla ricerca.

Presenti le autorità

Il sindaco Davide Galimberti, accompagnato dagli assessori Roberto Molinari e Nicoletta San Martino ha partecipato attivamente alla piantumazione assieme ai consiglieri regionali Emanuele Monti, Samuele Astuti e Romana Dell’Erba e ai rappresentanti di associazioni sanitarie (Adiuvare, Varese per l’oncologia e Simpef provinciale, che hanno sede al Faro) e Caos. E poi mamme con i figli in cura al Day Center dell’Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale del Ponte che presta servizi ogni anno a oltre mille bambini. A guidare tutti l’agronomo Daniele Zanzi, curatore del giardino, Vittore di Nicora Garden, che come ogni anno ha donato la pianta, e soprattutto Manuel, un ex paziente guarito che proprio il 15 febbraio compie 14 anni e ogni anno partecipa alla piantumazione come ambasciatore naturale di speranza.

Il Faro è attivo

«Siamo felici di rilanciare il nostro impegno e l’impegno di tutte le persone che ci sostengono, nella ricerca contro il cancro infantile, celebrando anche quest’anno la Giornata mondiale contro il cancro infantile e di farlo in questo 2026 qui al Faro, la struttura che con l’aiuto di molti amici, abbiamo inaugurato a giugno e che oggi è in gran parte abitata» ha detto Marco Ascoli, presidente della fondazione. Grazie anche al sostegno dell’Arcobaleno di Nichi, Il Faro ospita oggi gratuitamente la famiglia di una bimba ricoverata all’Ospedale Del Ponte, mentre in altri appartamenti della struttura hanno trovato alloggio, a prezzi calmierati, medici e sanitari attivi a Varese. Il contesto permette alla Fondazione di moltiplicare i fondi destinati alla Clinica oncoematologica pediatrica di Padova, per sostenere con 30mila euro quest’anno e 50mila euro dal 2027, un nuovo progetto di ricerca che, sfruttando le nuove tecniche di sequenziamento rapido Ngs, punta a rendere più precisa la caratterizzazione molecolare del linfoma linfoblastico pediatrico – il secondo tipo di Linfoma non Hodgkin più diffuso in questa fascia di età – per identificare classi di rischio distinte.

L’importanza della ricerca

«L’obiettivo è dare ai clinici la possibilità di arrivare in tempi brevi ad applicare le terapie personalizzate tipiche della cosiddetta medicina di precisione, anche per i linfomi pediatrici – ha detto Ascoli – Siamo convinti che la ricerca scientifica che finanziamo e le moderne tecnologie siano strumenti essenziali per migliorare le possibilità di guarigione dei bambini e degli adolescenti colpiti da linfoma e da altre patologie maligne, fino a debellare la malattia». Un secondo melograno è stato piantato negli spazi del Day Center Giacomo Ascoli, al 5° piano dell’Ospedale Del Ponte, nel corso di un laboratorio divertente e dal forte significato simbolico, cui hanno partecipato i piccoli pazienti presenti in reparto assieme ai loro genitori, a Maddalena Marinoni, responsabile dell’Oncoematologia pediatrica e poi medici, infermieri e volontari di Fondazione Giacomo Ascoli.

Varese, aperto il Faro di Fondazione Ascoli per ricercatori e familiari dei pazienti

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