VARESE – Il cibo come parte integrante della cura, non soltanto come necessità primaria. È questo il principio alla base della nuova collaborazione avviata tra Fondazione Molina ETS e Fondazione Renato Piatti ETS, due realtà di riferimento del sistema socio-sanitario lombardo che hanno scelto di mettere in comune competenze e progettualità per costruire un modello di ristorazione più vicino alle esigenze delle persone fragili.
L’accordo nasce da una visione condivisa: anche i gesti più quotidiani possono diventare occasioni di attenzione, relazione e dignità. In questa prospettiva il momento del pasto assume un valore che va oltre l’aspetto nutrizionale, diventando uno spazio di benessere, socialità e riconoscimento della persona.
Il progetto coinvolgerà anziani, persone con disabilità, fragilità complesse e persone con disturbi dello spettro autistico, con l’obiettivo di garantire non solo un adeguato apporto nutrizionale, ma anche una maggiore personalizzazione dei percorsi alimentari.
Un modello costruito sui bisogni delle persone
La collaborazione si svilupperà attraverso un percorso di ascolto, analisi e co-progettazione che metterà in dialogo competenze sanitarie, educative e nutrizionali.
L’obiettivo è superare una gestione standardizzata del servizio, introducendo soluzioni capaci di tenere conto delle caratteristiche, delle necessità e delle preferenze di ciascuna persona, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore complessità.
«Questa collaborazione nasce dalla convinzione che le risposte più efficaci per le persone fragili non si costruiscano da soli. Quando riconosci la qualità in un partner, la responsabilità verso il territorio ti chiede di condividerla. È così che si costruisce un welfare che funziona: non per somma di strutture, ma per incontro tra organizzazioni che abitano insieme la stessa comunità e ne condividono la cura.»
Lo sottolinea Michele Graglia, presidente Fondazione Molina, evidenziando il valore di una collaborazione fondata sulla condivisione di competenze e sulla capacità di fare rete sul territorio.
Il punto cottura del Molina diventa un polo per il territorio
Un ruolo centrale nell’accordo sarà svolto dal punto cottura della Fondazione Molina, gestito da SIR Sistemi Italiani Ristorazione, partner consolidato nella gestione del servizio ristorazione.
La struttura oggi produce annualmente circa 352 mila pasti e 344 mila colazioni e merende. Grazie alla collaborazione con Fondazione Renato Piatti diventerà anche il centro di produzione e consegna per sei unità di offerta della Fondazione nell’area di Varese, che rappresentano un fabbisogno aggiuntivo di circa 100 mila pasti e 30 mila colazioni all’anno.
A regime, il servizio arriverà quindi a una produzione complessiva di circa 452 mila pasti e 424 mila tra colazioni e merende.
Due fondazioni unite dalla stessa idea di cura
La collaborazione rappresenta un ulteriore passo nel percorso di innovazione dei servizi rivolti alle persone fragili e alle loro famiglie. Un modello basato sulla condivisione di esperienze e sulla costruzione di una rete territoriale sempre più integrata.
«Con questa collaborazione vogliamo affermare con chiarezza che il cibo non è solo nutrimento, ma parte integrante della cura e della qualità della vita delle persone. Ogni pasto può essere un momento di dignità, di piacere, di relazione o può essere una routine anonima.
La differenza la fa l’attenzione, la competenza e la volontà di costruire qualcosa insieme.»
A dichiararlo è Emilio Rota, presidente Fondazione Renato Piatti, che sottolinea il valore umano e relazionale dell’iniziativa.
Fondazione Molina ETS
Da oltre 150 anni Fondazione Molina rappresenta un punto di riferimento nel panorama socio-sanitario lombardo. A Varese gestisce una RSA da 470 posti letto, con nuclei specializzati per Alzheimer, stati vegetativi, cure subacute, psicogeriatria e cure palliative.
L’offerta comprende servizi residenziali, semi-residenziali, domiciliari e ambulatoriali, accompagnando la persona nei diversi momenti della fragilità con un approccio orientato alla dignità e alla qualità della vita.
Fondazione Renato Piatti ETS
Con oltre 25 anni di esperienza, Fondazione Renato Piatti opera nelle province di Varese e Milano attraverso 21 strutture dedicate alle persone con disabilità, autismo, disturbi del neurosviluppo e altre neurodivergenze.
Ogni anno la Fondazione accompagna oltre 1.200 persone e famiglie grazie al lavoro di oltre 700 professionisti, collaboratori e volontari, attraverso un modello di presa in carico globale che mette al centro la persona, il suo progetto di vita e la rete familiare e sociale.
