Fondazione Comunitaria Varesotto, bandi 2026 per 2 milioni tra giovani e comunità

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La presentazione dei bandi 2026 della Fondazione Comunitaria del Varesotto

VARESEDue milioni di euro. A tanto ammontano le risorse territoriali di Fondazione Cariplo che Fondazione Comunitaria del Varesotto mette a disposizione delle realtà del terzo settore per il 2026. Al centro dell’attività filantropica di quest’anno ci saranno giovani, comunità e territorio. I bandi e le relative novità sono stati illustrati oggi, lunedì 23 marzo, nella sede della fondazione (qui sotto il video).

Le risorse per il 2026

La fondazione ha presentato priorità strategiche, aree di intervento e strumenti a sostegno dello sviluppo sociale, culturale e comunitario del territorio. Un impianto che unisce visione strategica e azione concreta, con l’obiettivo di accompagnare il terzo settore nella costruzione di progettualità solide, sostenibili e capaci di generare impatti reali e duraturi. Nel 2026 la fondazione punta a rafforzare ulteriormente il proprio ruolo, non solo come soggetto erogatore, ma come piattaforma capace di attivare relazioni, valorizzare competenze e favorire la collaborazione tra i diversi attori della comunità. «Le risorse territoriali di Fondazione Cariplo per due milioni di euro ci permettono di investire in modo sempre più mirato su comunità e giovani, accompagnando la crescita di iniziative robuste e durature, senza dimenticare il valore delle iniziative che nascono nelle comunità molto piccole del nostro territorio, fondamentali per mantenere la coesione sociale e culturale» ha sottolineato il presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto Federico Visconti.

Le priorità strategiche

L’azione di quest’anno della Fondazione si sviluppa attorno a tre direttrici principali: Comunità e territori, per rafforzare legami e infrastrutture sociali che fanno crescere il Varesotto; Giovani e talento, per investire sulle energie del futuro; Una filantropia più forte, per generare impatto nel tempo. La fondazione orienta il proprio sostegno verso progettualità caratterizzate da qualità e solidità metodologica, capacità di attivare reti territoriali reali, sostenibilità nel medio periodo e risultati concreti e misurabili.«Con i bandi 2026 puntiamo a individuare progetti sempre più solidi e collaborativi, capaci di mettere realmente in rete le energie del territorio e di generare risultati concreti nel tempo. Non si tratta più di finanziare iniziative, ma di accompagnare la crescita di progetti di qualità» ha osservato il segretario generale Massimiliano Pavanello. «Non solo mettiamo a disposizione delle risorse, ma vogliamo creare un valore aggiunto».

Aree di intervento e risorse

Le priorità trovano declinazione in cinque aree di intervento, che rappresentano i principali contesti entro cui la Fondazione orienterà la propria azione.

Filantropia – 200mila euro: iniziative volte a promuovere la cultura del dono e la partecipazione attiva delle comunità (30 giorni per donare, 4 sfide per 4 comunità)

Sociale – 560mila euro: progettualità in ambito sociale, con particolare attenzione a temi quali carcere, supporto ai caregiver e contrasto alla violenza di genere (Porte aperte – spazi di futuro, Ripartenze, Oltre la violenza, Caregivers)

Cultura – 420mila euro: progetti di cultura diffusa, eventi e iniziative capaci di valorizzare il territorio e generare sviluppo culturale e sociale (Cultura diffusa Grandi Eventi, Cultura diffusa Piccoli Eventi di prossimità, Cultura motore di sviluppo)

Ambiente – 40mila euro: azioni legate alla sostenibilità e alla promozione di comunità più consapevoli, anche attraverso progetti di energia solidale (Energie solidali)

Interventi inter-area – 730mila euro: progettualità trasversali, orientate in particolare all’integrazione tra ambito culturale e sociale, in cui rientrano anche le risorse per le iniziative per la comunità di Fondazione Cariplo (Cultura per il sociale, Iniziative per le comunità)

Le collaborazioni

«Queste priorità e queste risorse si sviluppano sempre di più attraverso relazioni e alleanze che la Fondazione Comunitaria del Varesotto sta costruendo con i principali attori del territorio – ha aggiunto Visconti – alla collaborazione ormai consolidata con Camera di Commercio Varese si affiancano sinergie sempre più strutturate con l’Asst Sette Laghi sul tema dei caregiver familiari e con il sistema carcerario, anche nell’ambito del protocollo d’intesa per promuovere il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute, ex detenute ed in esecuzione penale esterna. Nel 2026 intendiamo inoltre rafforzare il dialogo con il sistema dei servizi al lavoro della Provincia di Varese e con le reti antiviolenza, per contribuire a costruire risposte più integrate e durature ai bisogni della comunità».

I primi bandi dal 25 marzo 

La maggior parte dei bandi 2026 sarà disponibile già a partire dal 25 marzo sul sito della fondazione. Gli enti potranno presentare proposte progettuali coerenti con le diverse aree di intervento e con le priorità individuate. Accanto ai bandi la fondazione attiverà un percorso strutturato di accompagnamento alla progettazione, con l’obiettivo di sostenere gli enti del territorio nella costruzione di proposte più solide e consapevoli. Si parte con una serie di appuntamenti dedicati all’incontro con i territori e al confronto con gli attori locali. Il primo nel pomeriggio di oggi, lunedì 23 marzo, alle 17 al Teatro Sociale di Busto Arsizio, quindi mercoledì 26 alle 16.30 nella sala convegni della Provincia di Varese e giovedì 2 aprile alle 17 a Laveno Mombello nella sala consiliare di Villa Frua. Il percorso prosegue con momenti formativi tramite webinar e attività di mentoring tra aprile e maggio con gli operatori della Fondazione Comunitaria del Varesotto, con spazi di confronto diretto in cui gli enti del settore potranno raccontare le proprie idee prima ancora di presentare il progetto. 

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