Forza Italia: «Sindaco coerenza. Mezanzani fuori da Siamo Fagnano»

FAGNANO OLONA – «Vorremmo sapere se il ritiro delle deleghe a Simona Mezanzani sia stata una decisione di pancia, oppure se il sindaco Marco Baroffio ha colto l’occasione per liberarsi di un problema?». E ancora: «O forse.ì, terza ipotesi, si è trattata di una vendetta della componente di sinistra di Siamo Fagnano?». A porre gli interrogativi, provocatori, è il direttivo di Forza Italia, che dopo un lunga silenzio torna a far squillare le trombe in zona Castello.

A stilare la nota sono stati Angelo Saporiti, il commissario con il consigliere Luciano Almasio e Gabriele Moltrasi. E il comunicato si intitola: “Lo sfascio nell’amministrazione Baroffio”.

La nota di Forza Italia

•⁠ ⁠togliere le deleghe così rapidamente ad un assessore che hai nominato, ha la caratteristica di una reazione di pancia ma non di testa (quindi valutata attentamente nelle conseguenze) che un sindaco capace non dovrebbe mai avere
•⁠ ⁠oppure è stata l’occasione per liberarsi di un problema?
•⁠ ⁠Terza ipotesi la componente di sinistra ha preso il sopravvento sul sindaco, perché si e presa la rivincita sulla nomina di due assessori di destra: Mezanzani e Bascialla.

Ci chiediamo perché non sono state tolte le deroghe alle precedenti elezioni regionali in cui la mezzani si è candidata con la lista Moratti. Quindi se abbiamo capito bene che la regola del gruppo Siamo Fagnano è non avere tessere politiche, la conseguenza è che Mezanzani andrebbe espulsa anche dal gruppo di Siamo Fagnano, per cui non potrà partecipare alle riunioni di maggioranza della amministrazione Baroffio.

Le deleghe tutte a sindaco ma per quanto tempo? Visto che dice di non essere un superman, ne siamo d’accordo, cosa combinerà come potrà gestire le opere in corso e il Pgt? In consiglio comunale Mezanzani rimarrà legata a tutte le scelte della maggioranza o si allineerà a fratelli Di Italia?

Bascialla altro esponente notoriamente nella destra fagnanese sarà il vero ago della bilancia, (visto che Baroffio non può permettersi una quinta uscita dalle sue file ricordiamoci che nel primo anno se ne sono andati già 3 consiglieri eletti dai fagnanesi) nelle scelte della giunta Baroffio o seguirà la Mezanzani?

Un fatto è sicuro: se un assessore, nominato dal sindaco con responsabilità su due uffici importantissimi come i Lavori pubblici e Urbanistica dove si gestiscono cifre notevoli, decide di ingannare i compagni di lista facendo di nascosto la tessera di un partito, ha un unico significato: l’esperienza fatta con la giunta Baroffio è stata talmente fallimentare da volersene distaccare.

La giunta Baroffio in lenta agonia: perde continuamente consiglieri, viene ricattato dalla sinistra al suo interno, non riesce a portare a termine nei tempi corretti un progetto, gli unici due importanti progetti in corso sono lasciti della passata amministrazione di centrodestra. Continuare con questa lenta agonia non è certo il bene di Fagnano. Il sindaco abbia la coerenza di dirlo a sé stesso: meglio dimettersi e tornare al voto dei fagnanesi.

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