Siamo ormai a metà mandato del governo Lorenzin, fare un bilancio d’opposizione alla attuale amministrazione sta diventando sempre più semplice e al tempo stesso molto preoccupante. Preoccupante naturalmente per chi come noi teniamo al nostro territorio e vorremmo che si attuassero tutte quelle belle promesse fatte in campagna elettorale.
Litigi e diverbi
Intanto la lista civica/politica tra diverbi e litigi perde un’altro pezzo importante: l’assessore ai Lavori pubblici che si è dimesso dall’incarico dopo vari tentativi dall’interno di far ravvedere il sindaco e i suoi colleghi di maggioranza per riportarli ad una più fattiva e costruttiva azione di collaborazione. Egli aveva denunciato in consiglio comunale, pubblicamente, l’incomunicabilità con il Sindaco, con il capogruppo, con l’assessore al Sociale e criticato pesantemente l’ultima variazione al bilancio.
In seduta di consiglio per l’approvazione del bilancio 2026-2028 aveva anche tentato un ragionevole riavvicinamento votando a favore. Evidentemente, conoscendo la serietà e la determinata motivazione dell’assessore, questi tentativi, con certe prese di posizione inqualificabili, non potevano che sfociare nelle sue dimissioni.
Cosa è accaduto intanto prima di queste dimissioni?
L’assessore esterno al Bilancio è stata sollevata dall’incarico, circa un anno fa, per motivi politici. Un tecnico scelto liberamente dal sindaco, sollevato con motivazioni politiche dopo poco tempo dalla sua nomina, dimostra da subito che chi manovra le attività non deve essere disturbato.
Una consigliera di maggioranza si sposta in opposizione in acclamato dissenso con la gestione dei rapporti tra Sindaco e componenti del consiglio e della giunta. Altro episodio di incapacità di gestione delle idee altrui che rafforza l’imposizione di non disturbare chi manovra.
La vicesegretaria comunale si dimette dal ruolo dichiarando l’assoluta sfiducia nei suoi confronti per verbalizzazioni errate dopo decine di anni di onorato servizio. Difficile da credere, sarà un’altro grave errore nei confronti di una dipendente di alto spessore professionale della quale avremmo avuto ancora assoluto bisogno come dirigente comunale ma che per questo chiederà e otterrà trasferimento in altra sede.
Hanno permesso poi che l’assistente sociale storica lasciasse il suo incarico per trasferirsi, anche lei, in un altro comune. Chi di questo ne sarà felice? Di certo non i cittadini di Venegono Superiore.
Altri due esempi di divieto di disturbo.
Speriamo che questo non provochi una reazione emorragica di abbandono in altri nostri bravi dipendenti comunali alquanto esasperati da una situazione caotica della gestionale del potere.
Questa è stata la loro prima vera produzione amministrativa tra diverbi e dimissioni, che ci accompagnerà per i prossimi anni.
- Aumento IRPEF praticamene per tutti
- Ripristino tassa sui passi carrabili
- Taglio significativo del contributo di sostegno allo storico Asilo Busti.
Il caso dei Cippi
Gli alpini poi hanno sostituito i Cippi del parco delle rimembranze, un monumento storico, con Cippi nuovi, senza nessuna autorizzazione da parte nè del Comune e né della Sovrintendenza. L’imbarazzo evidente con assunzione di colpa da parte del vicesindaco, capogruppo anche degli alpini, è stata grottesca. La colpa poi è stata diluita tra burocrazia lenta e voglia di eseguire il lavoro velocemente che ha portato il vicesindaco al rischio anche di una denuncia penale. Denuncia poi rientrata grazie alla benevolenza della Sovrintendenza che si accontenterà di una revisione dei vecchi Cippi in buono stato che dovranno essere riposizionati al loro posto, e gli altri verranno tumulati da qualche parte nel cimitero. Naturalmente verificheremo che tutto questo venga eseguito.
Cattiva gestione delle risorse
Questo ennesimo buco nella gestione delle risorse a disposizione del Sindaco dimostra tutta la fragilità e l’inadeguatezza del suo comando. Questa maggioranza ormai numericamente ridotta all’osso non litiga neanche più sui progetti, perchè non ci sono progetti in corso, l’immobilismo è totale.
Sono state obbligatoriamente ultimate tutte quelle attività già ampiamente pianificate dall’amministrazione precedente e adesso si tirerà a campare tra qualche mercatino, notte bianca, festa dell’oratorio o progetti mega galattici che per realizzarli ci vorrano molte altre elezioni.
Non si parla neanche più di sicurezza a parte qualche chiacchierata di gruppo sui C.D.V.(controllo del vicinato) che con tanta tenerezza per l’impegno, lascia un pò il tempo che trova e poi tanta aria fritta sul bisognerebbe organizzare, bisognerebbe chiedere ecc. ecc.
Il nostro dovere di opposizione ci costringe a denunciare questo stato dei fatti a tutti i nostri cari elettori, sperando che chi ha sostenuto Lorenzin si ravveda e capisca, che il voto non è un gioco ma un’attività seria, importantissima, da esercitare sempre.
Centro destra per venegono
Venegono domani
Idee in comune
