Futura da montagne russe, le pagelle: Blasi leader silenziosa, Enneking braccio armato

BUSTO ARSIZIO – I conti si fanno sempre alla fine (Brescia festeggia l’A1, ribaltando la serie con Altafratte) e le pagelle pure.
Ora che è finita anche la stagione della seconda serie del volley rosa italiano, è tempo di bilanci anche in casa Futura Volley Giovani. La società della Famiglia Forte aveva costruito una squadra senza grossi proclami, con l’ambizione di provare il salto di categoria. E il campionato, seppur a due velocità, ha confermato che la squadra biancorossa, dopo un avvio a rallentatore (costato non a caso la panchina a Gianfranco Milano), con coach Tettamanti si è rimessa  subito in carreggiata e con l’arrivo di Enniking ha letteralmente cambiato marcia, scampando all’ultimo i playout salvezza e sgasando fino quasi alla bandiera a scacchi finale, con la “beffa” nella semifinale promozione. È mancato qualcosa, ancora una volta, ma ora si apre una nuova fase, con scelte importanti da fare e un futuro che va costruito subito. Intanto, ecco i giudizi sulle protagoniste.

BLASI 8
La migliore, senza discussioni. Da categoria superiore, costante come poche, sempre affidabile, sempre presente. In un’annata di montagne russe, lei è stata l’unica vera certezza. Una stagione da leader silenziosa. Buon divertimento in A1.

ENNEKING 7.5
307 punti in sole 15 partite
: quando gioca in A2 non la tieni. Impatto, qualità, presenza. Una delle armi più importanti della Futura – che chiama home – quando è in campo. Ma a fine stagione saluta: una perdita pesante.

FARINA 7.5
376 punti e un impatto spesso determinante. A tratti dominante, capace di prendersi responsabilità pesanti senza tremare. Una delle migliori dell’anno.

REBORA 7
232 punti e la solita garra. Il capitano non molla mai, e non lo fa nemmeno all’ultima partita della carriera, chiusa in lacrime. Presenza, identità, cuore: una stagione da leader vera, per l’ultima volta.

SASSOLINI 7
85 punti e una crescita evidente. Qualche calo a inizio stagione, poi una progressione continua. Ha margini enormi e lo si vede in ogni partita: quando trova ritmo diventa un fattore. Una stagione che apre scenari molto interessanti per il futuro.

TABORELLI 6.5
I suoi 498 punti raccontano una stagione comunque importante, ma segnata da un infortunio che l’ha frenata nel momento decisivo. Anche prima dello stop – e soprattutto nel finale – alterna momenti da trascinatrice ad altri di evidente fatica. Una stagione di alti e bassi.

ORLANDI 6.5
163 punti, spesso entrando a freddo. Troppo spesso dimenticata, troppo spesso utilizzata a sprazzi. Quando c’è, fa il suo con ordine e presenza, ma non trova mai quella continuità che avrebbe potuto farle fare un salto in più.

LONGOBARDI 6.5
I suoi 355 punti la rendono una delle certezze offensive della stagione. A tratti imprescindibile, capace di accendersi e trascinare la squadra. Ma sul finale cala proprio quando sarebbe servito il colpo in più. Resta comunque una stagione positiva.

ALBERTI 6.5
Pochi punti, tanta sostanza. L’enfant du pays risponde presente quando chiamata in causa: sempre dentro la partita, sempre con la testa giusta. Una stagione di equilibrio e affidabilità.

SORMANI 6.5
Miss utilità. Spesso utilizzata in seconda linea, entra, aggiusta, sistema, copre. Non ruba l’occhio, ma è fondamentale in mille piccoli dettagli. Una stagione preziosa.

TALARICO 6
Chiude con 74 punti, ma soprattutto con un impiego ridotto che non le permette di incidere davvero. Fa quello che può, ma resta difficile valutarla pienamente.

MORONI 6
Premio Oscar alla sfortuna. Si infortuna ai legamenti in Nazionale, prima ancora di poter iniziare davvero la stagione, e da quel momento non riesce più a rientrare. Il destino le si mette di traverso. L’anno prossimo regalerà sprazzi del talento che certo on le manca.

TERNAVA 5
17 punti e una stagione difficile da decifrare. Qualche lampo, tante ombre.

TKACHENKO 4.5
In A2 aveva tutto per essere una top player, ma non si è mai integrata davvero. Doveva essere un valore aggiunto, invece resta un oggetto misterioso, in campo e fuori. Una stagione deludente.

AINA, NELLA, MAIORANO senza voto
Minutaggio ridotto, apparizioni sporadiche, ruoli di supporto più che da protagoniste. Hanno dato il loro contributo in allenamento e nei momenti in cui sono state chiamate in causa, ma troppo poco per un giudizio reale.

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Futura pagelle Blassi Enneking- MALPENSA 24
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