Futura-Padova: 2-3. Busto fa e disfa: è game over. Capitan Rebora lacrime d’addio

CASTELLANZA – Nothing to do…
Nella gara di ritorno della semifinale playoff per la promozione in A1, la Futura Volley Giovani Busto Arsizio deve nuovamente rinviare il grande sogno, lasciando però spazio al mea culpa: avanti due set e sul 24-22 nel terzo, le biancorosse di coach Tettamanti non concretizzano cinque match point, subendo poi la rimonta (25‑21, 25‑20, 28‑30, 21‑25, 13‑15) della Nuvolì Altafratte di coach Sinibaldi, trascinata alla vittoria dall’ex, nonchè MVP, Cristina Fiorio.

Le padovane di Sinibaldi bissano così il successo dell’andata a Latisana e conquistano, con pieno merito, la finalissima contro la vincente della serie tra Brescia (avanti 1‑0) e Costa Volpino.
Per la squadra della famiglia Forte – con capitan Rebora a dare in lacrime l’addio al volley giocato dopo una prova di cuore e sostanza – il sogno promozione svanisce ancora, al termine di un match che riassume perfettamente una stagione a due velocità che, a un certo punto, aveva però autorizzato a pensare davvero in grande.

La partita: 5 match point e 36 errori

Eppure la Futura era partita fortissimo, dominando i primi due set e mostrando di poter controllare la gara a piacimento. Sul 2‑0 e 24‑22 nel terzo, le biancorosse hanno la grande chance: cinque match point per riportare la serie in Veneto, ma – ad un passo dal possibile 3-0 – le cocche li sprecano tutti, aprendo la porta alla rimonta ospite. Da lì in avanti la partita cambia volto: arrivano errori pesanti (alla fine saranno addirittura 36), cala la lucidità, si abbassa il ritmo fisico e mentale, e Padova prende il controllo fino a vincere pure il tie‑break.

Enneking 31 punti

In un palazzetto che continua a “distinguersi” per il parcheggio più complicato d’Italia (per non parlare dei servizi igienici…), non basta il cuore di una Enneking da 31 punti, uscita dal campo in lacrime alla sua ultima apparizione in biancorosso. In doppia cifra – davanti a un parterre di livello (Zanette, Montalvo, Mazzaro, Perinelli e Angelina) – vanno anche Taborelli (18), Farina (17) e la già citata Rebora (11).

Il saluto al capitano: le lacrime di Sofia

Ratings: suona la campanella

Longobardi 5, Rebora 6.5, Sassolini 6, Enneking 6.5, Farina 6.5, Taborelli 6, Blasi 6, Sormani sv, Alberti 5.5. Non entrate: Nella, Aina (L), Ternava, Talarico, Orlandi. All. Tettamanti 5.5.

Key to the game: Grazie lo stesso

La chiave di volta sta tutta nel confine sottile tra ciò che poteva essere e ciò che comunque è stato. La Futura ha avuto più di una chance per chiuderla, ha costruito abbastanza per portarla a casa e proprio per questo il rammarico c’è e pesa: qualche errore di troppo nei finali, un paio di muri subiti nei momenti sbagliati (compreso il muro del possibile 13-12 subito da Taborelli al tie-break), l’incapacità di trasformare la mole di contrattacchi in punti reali. È il peccato di una partita che era lì, a portata di mano.
Ma dentro questo spreco c’è anche il valore di un percorso che tre mesi fa sembrava impossibile. Una squadra allora in difficoltà (ben oltre il suo reale valore poi dimostrato), fragile, senza continuità che nei playoff ha seriamente dato l’impressione di poter far saltare il banco e cambiare il finale di una stagione che a dicembre sembrava già compromessa. Questo resta, più dell’amara sconfitta con Padova: la capacità di rialzarsi, di ritrovare identità e orgoglio.

Mixed zone: Capitano mio capitano

Stats: 36 errori…

La partita si decide in quattro numeri. La ricezione della Futura è superiore (59% positiva, 46% perfetta contro 49% e 34%), dando ritmo al cambio palla e permettendo di costruire un attacco complessivamente migliore (38% di efficacia contro il 34% veneto). Padova però compensa con un impatto nettamente superiore a muro, dove chiude con 14 punti contro gli 8 bustocchi, incidendo soprattutto nei finali del terzo set e nel tie‑break. In battuta la Futura prova a spingere (7 ace), ma a pesare sono i 36 (numero pazzesco) errori commessi spesso nei momenti importanti, che permettono ad Altafratte di rientrare nei set più lunghi e di chiudere la gara con maggiore lucidità.

Il tabellino

Futura Volley Giovani-Nuvolì Altafratte: 2-3

(25-21, 25-20, 28-30, 21-25, 13-25)

FUTURA GIOVANI BUSTO ARSIZIO: Longobardi 9, Rebora 11, Sassolini 5, Enneking 31, Farina 17, Taborelli 18, Blasi (L), Sormani, Alberti. Non entrate: Nella, Aina (L), Ternava, Talarico, Orlandi. All. Tettamanti.

NUVOLI’ ALTAFRATTE PADOVA: Fiorio 21, Catania 13, Stocco 2, Esposito 11, Bovo 11, Mazzon 16, Maggipinto (L), Hanle 1, Romanin, Sposetti Perissinot, Bozzoli. Non entrate: Moroni, Pedrolli, Masetto (L). All. Sinibaldi.

ARBITRI: Cruccolini, Lanza. NOTE – Durata set: 25′, 25′, 37′, 29′, 21′; Tot: 137′. MVP: Fiorio.

Il Piccolo Principe fa il pieno: 29 staffette da Busto alla Milano Marathon

Futura Padova – MALPENSA24
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