GALLARATE – Abbandona i suoi rifiuti nel prato dietro al cimitero monumentale di Gallarate, ma dimentica i diari scolastici del figlio con il suo numero di telefono: “sporcaccione” trovato e segnalato alla polizia locale. «Gli faremo pagare quanto dovuto», assicura il sindaco Andrea Cassani.
I diari
Non c’è riposo per l’associazione Plastic Free che anche ieri – domenica 22 febbraio – è intervenuta per ripulire Gallarate dai rifiuti abbandonati da qualche incivile. Una quindicina di persone, guidate dalla coordinatrice cittadina Barbara Nassi, si sono prese cura di via De Magri, raccogliendo un triste bottino: 53 sacchi di secco, un televisore, un deumidificatore, un decoder, ferro, legno, e diversi vestiti e giocattoli da bambino. Questa volta, però, uno dei responsabili non la passerà liscia. Già, perché ha pensato bene di abbandonare in mezzo ai suoi rifiuti anche i diari scolastici del figlio con tanto di nomi, cognomi e numeri di telefono della famiglia.
Segnalato alla polizia locale
A raccontare la vicenda, durante l’appuntamento di oggi – 23 febbraio – con la diretta social del Caffè scorretto, è stato il sindaco Cassani. Presente ieri insieme all’assessore alla Sicurezza, Germano Dall’Igna per incoraggiare e ringraziare Plastic Free, il primo cittadino ha immediatamente contattato la polizia locale per segnalare l’accaduto e assicurarsi che il responsabile paghi per le sue azioni. «Mi chiedo come sia possibile abbandonare scatoloni interi di libri di testo, quando la carta viene ritirata a casa. È davvero stupido lasciarli in un prato», il commento di Cassani.
Il lavoro di Plastic Free
Nata con l’obiettivo di contrastare l’inquinamento da plastica, Plastic Free è un’associazione particolarmente attività nella città di Gallarate. Basti pensare che, negli dodici mesi, ha organizzato una ventina di appuntamenti ufficiali di pulizia, affiancati anche da uscite settimanali più informali. Un lavoro prezioso e, purtroppo, necessario per ripulire la città dai rifiuti degli incivili che utilizzano la strada come la propria discarica. Basti pensare che, soltanto un paio di settimane fa, l’attenzione dell’associazione si era concentrata sul parcheggio del Carrefour di via Varese, dove sono state raccolte (tra le altre cose) centinaia di bottiglie (in foto), che hanno finito per riempire quindici sacchi del vetro. Anche oggi – lunedì 23 febbraio -, l’associazione prosegue il suo lavoro, impegnata per le strade di Crenna.

Non solo a Gallarate. Plastic Free: «Nei rifiuti la droga della risata»

