GALLARATE – Un controllo da parte della polizia stradale ha portato all’arresto di due cittadini moldavi, che viaggiavano lungo l’autostrada a bordo di una Bmw. È successo a Gallarate, lo scorso martedì, 18 agosto. Il primo – un 36enne – è risultato essere ricercato dalle autorità francesi in esecuzione di un mandato di arresto europeo, accusato di intrusione in un sistema informatico e furto aggravato in concorso. Il secondo, un 21enne, era stato espulso nel 2023 dall’Italia. Ma era rientrato prima della scadenza dei cinque anni imposti.
Il 36enne ricercato internazionale
I due moldavi avevano appena superato la barriera autostradale a Gallarate, viaggiando in direzione Varese. Il 36enne, alla guida dell’auto, è stato identificato grazie ai rilievi effettuati dalla polizia di frontiera di Malpensa. Gli accertamenti sulla sua identità hanno consentito agli agenti di verificare che nei suoi confronti era ancora attiva una richiesta di arresto ai fini della consegna alla Francia. Secondo quanto riportato nel provvedimento d’oltralpe, l’uomo è accusato di intrusione in un sistema informatico e furto aggravato in concorso, per fatti che sarebbero avvenuti a Parigi nel 2018. In particolare, le autorità francesi contestano l’utilizzo – insieme a un’altra persona – della tecnica del jackpotting, attraverso la quale sarebbero stati manomessi alcuni sportelli bancomat di due filiali della banca Caisse d’Epargne. Dopo la convalida delle procedure previste per il mandato di arresto europeo, l‘uomo è stato trasferito nella Casa circondariale di Busto Arsizio, a disposizione della Corte d’Appello di Milano, che dovrà occuparsi della procedura relativa alla sua eventuale consegna alle autorità francesi.
Il 21enne sarà rimpatriato
Il 21enne – in Italia senza fissa dimora – è gravato da un pregiudizio di polizia per ricettazione e armi risalente al 2023. Quell’anno, secondo quanto ricostruito dagli agenti, era stato espulso dall’Italia. Ma il suo rientro è avvenuto prima dei cinque anni di allontanamento previsti. L’uomo è stato fermato mentre viaggiava come passeggero della Bmw. Durante il controllo ha mostrato documenti intestati a un’altra identità: la patente moldava è risultata contraffatta, mentre il passaporto era autentico. Gli accertamenti tramite impronte digitali hanno permesso di identificarlo e far emergere la precedente di espulsione. È stato quindi arrestato e verrà rimpatriato da Orio al Serio.
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