GALLARATE – Ci sono «lavoratori preoccupati», «famiglie disorientate» e genitori mortificati in quanto «costretti ad allontanare il proprio figlio dai suoi compagni a metà del percorso educativo». E’ il risultato, hanno spiegato questa sera 26 gennaio in conferenza stampa i rappresentanti di Pd, Città è Vita e Lista Silvestrini, degli aumenti «scellerati» delle rette dei 4 asili (Ponti, Ronchi, Madonna in Campagna e Crenna) gestiti dalla Fondazione scuole materne Gallarate.
Gli aumenti
Il taglio ai contributi, varato lo scorso luglio dal Comune, aveva uno scopo ben preciso: efficientare la gestione andando a eliminare gli sprechi e accelerare un processo di riorganizzazione inevitabile a causa del trend demografico in drastico calo. Il consiglio di amministrazione, guidato dal presidente Marco Castoldi (Lista Cassani) e dal vice Alessandro Frisoli (Fratelli d’Italia) ha evidentemente scelto la via più facile. «Hanno ripianato la minore entrata caricandola sulle famiglie», accusano dal centrosinistra. Attraverso l’eliminazione della Sezione Primavera, ma sopratutto con l’incremento delle rette che, «per una famiglia con due figli, può arrivare fino a 2400 euro all’anno», spiega Margherita Silvestrini (Pd).
Voce ai genitori
«E’ da luglio che avevamo segnali allarmanti, ma non pensavamo che la situazione fosse così preoccupante», aggiunge Cesare Coppe (Cèv). Giovanni Pignataro (Pd) fa presente che «ci sono famiglie che avevano disdetto il nido perché la Fondazione aveva già preso le iscrizioni per la Primavera» e altre che stanno cercando ora, con tempi strettissimi, soluzioni alternative perché aderire alla proposta educativa della Fondazione è diventata un lusso. «Vogliamo ascoltare le famiglie per portare le loro istanze in Commissione Istruzione: invitiamo i genitori nella sede del Pd di via Foscolo mercoledì 28 alle 18.30 per raccogliere il maggior numero di informazioni». Senza pregiudizi, infatti, il centrosinistra è pronto a discutere nelle sedi politiche opportune il presente e il futuro della Fondazione. Ma partendo da due punti fermi, inamovibili: «Il mantenimento della sezione Primavera per i 35 bambini già iscritti e il congelamento delle tariffe per chi è già frequentante. E’ inaccettabile mettere nelle condizioni le famiglie di separare il proprio bambino dai suoi compagni perché non sono più in grado di pagare la retta. Sono queste le scelte politiche di chi continua a sciacquarsi la bocca con la parola famiglia? Possibile che in maggioranza, a partire dal consigliere delegato (Luigi Galluppi, ndr) nessuno dica nulla?».
Fondazione scuole materne a Gallarate, il cda sospende anche le sezioni Primavera
