GALLARATE – L’effetto Snoop Dogg. Il nome di Gallarate è rimbalzato in tutto il mondo, grazie all’arrivo della leggenda del rap, nei panni di tedoforo, per le Olimpiadi di Milano-Cortina. Ma oltre al fascino della star, è montata subito la polemica. Colpa di «qualche rosicone», dice il sindaco Andrea Cassani. Che alza gli scudi contro «chi dice che ce l’ho con gli stranieri». E mette in chiaro: «Io non sono razzista e anche se Snoop Dogg è di colore sono andato volentieri a salutarlo, come ho fatto con tutti gli altri».
Cassani contro i «rosiconi»
Il primo cittadino gallaratese non è certo il tipo che ha peli sulla lingua. E anche questa volta l’ha affilata, la lingua. L’arrivo di Snoop Dogg ha portato «tanta notorietà a Gallarate, una cosa che fa bene alla città», premette. Poi affonda il colpo: «Qualcuno, pochi, qualche rosicone ha provato a dire che sono andato da lui ma che ce l’ho con gli stranieri». E spiega: «Io ce l’ho con gli stranieri che sono nel nostro Paese a delinquere, con chi viene qui illegalmente, commette reati, chiede casa e chiede sussidi». Nulla che abbia a che fare con i motivi che hanno portato il rapper di Los Angeles. Anzi: «Lui è arrivato legalmente, è allenatore onorario di una squadra degli Stati Uniti alle Olimpiadi e, soprattutto, non è qui per delinquere, per chiedere casa e per farsi mantenere da noi. E tronerà nel suo Paese». Guarda il video:
«Io razzista? Balle»
Le reazioni, infatti, sono state molte. Tra cui quella che ha sintetizzato nel suo intervento l’assessore sommese Francesco Calò: «Gallarate – recita uno stralcio – non è solo la città attraversata dalla fiamma olimpica. È anche la città che poche settimane fa ha ospitato il Remigration Summit, un evento politico costruito attorno a una parola pesante: remigration. Il ritorno forzato. Il confine come soluzione. L’identità come barriera. E allora questa immagine diventa un cortocircuito».
Immediata la replica di Cassani. Che chiosa: «Se non fossi andato da Snoop Dogg, probabilmente sarei stato razzista, come dicono loro». E aggiunge: «Ma ci sono stato. Perché non ho problemi con le persone che sanno integrarsi, anzi ci sono stranieri con i quali ho un bel rapporto d’amicizia. Questo dimostra che sono solo balle, quando mi danno del razzista. Ce l’ho solo con gli stranieri che vengono qui per delinquere».
Sorpresa a Gallarate: Snoop Dogg con la Fiamma Olimpica sotto la neve (finta)
