Centro autismo di Gallarate, «opere finite nel 2025». Nasce il progetto per lavorare

GALLARATE – L’obiettivo finale, quello che raccoglie le fatiche spese in un percorso di inclusione che coinvolge sia i più piccoli che il mondo degli adulti, è uno: «Dare dignità alla persona». Vale, in generale, per tutte le attività affrontate da terraLuna e da Fondazione Bellora. E vale ora, ancora di più, grazie al nuovissimo progetto Autismo al lavoro. Così si vuole favorire l’inserimento lavorativo e la vita indipendente dei giovani con disturbo dello spettro autistico. È stato presentato questa mattina – 15 febbraio – nella sede di via Ferrario a Gallarate. Una struttura che sta prendendo, letteralmente, forma: da tempo sono in corso i lavori di ristrutturazione e ampliamento degli spazi. Finalmente, si vede la fine: «Entro il 2025 saranno completati, un risultato che qualche mese fa non speravamo di raggiungere», le parole di Vanna Barca, direttrice della Fondazione Bellora.

Gli interventi

Barca ha presentato, più nel dettaglio, il progetto. Parlando del «nostro centro cottura, in cui lavorano cinque ragazzi: persone che nell’arco di un anno e mezzo hanno cambiato la loro vita». Ma ha parlato anche della collaborazione con le aziende del territorio e delle attività che stanno implementando questa iniziativa. Fino all’importanza dell’impegno portato avanti dalle famiglie, dalle associazioni e dalle varie realtà che offrono il proprio contributo (da Regione Lombardia a Provincia di Varese ad Ats Insubria). «Non vogliamo affrontare i grandi temi che circondano il ciclo di vita di questi ragazzi», ha detto. «Ma creare un modello virtuoso che sia di riferimento per chi vuole portare avanti in maniera seria il tema dell’autismo. Possiamo fare in modo che siano progetti vincenti». Le sue parole:

Per Enrico Colombo, presidente della Fondazione Bellora, si tratta di «un passo significativo verso l’obiettivo che ci guida: costruire un percorso di crescita, autonomia e inclusione». E ancora: «Possiamo offrire nuove opportunità concrete, creando condizioni favorevoli per un’integrazione lavorativa reale e duratura». Nel video sotto, il suo messaggio:

A nome dell’amministrazione comunale, presente l’assessore Claudia Mazzetti. Che si è complimentata per «il dinamismo e il grande ottimismo con cui portate avanti i progetti». Portando i saluti del sindaco Andrea Cassani e dell’assessore Chiara Allai. Guarda il video del suo intervento:

Cos’è Autismo al lavoro?

Autismo al lavoro è un Interreg sostenuto dall’Unione Europea, capace di coinvolgere il settore pubblico (tra i partner, il Canton Ticino e l’Asst Valle Olona), il terzo settore (oltre a Fondazione Bellora, tra i partner diretti anche la fondazione svizzera Ares e l’istituto Iescum) e anche i privati (come l’associazione territoriale Confindustria Varese e il punto vendita Carrefour di Gallarate, tra i primi a proporsi per dare l’opportunità di iniziare un percorso di inserimento lavorativo). Attualmente, in area transfrontaliera (Lombardia e Canton Ticino), si stima che un bambino su 77 presenti un disturbo dello spettro autistico, con una prevalenza maggiore nei maschi (4,4 volte superiore rispetto alle femmine). Tuttavia, tra questi solo una persona su 10 riesce a entrare con successo nel mondo del lavoro, evidenziando la necessità di nuove strategie di supporto.

L’inclusione lavorativa

Il progetto mira a sperimentare un percorso innovativo di abilitazione, basato sui più recenti sviluppi della scienza contestualista del comportamento. L’obiettivo è potenziare le capacità individuali attraverso un approccio basato su training e apprendimento strutturato, con particolare attenzione alle competenze sociali, comunicative e di autonomia. Non solo: il progetto mira a seguire le persone con disturbo dello spettro autistico nel loro percorso di inserimento lavorativo e, nel contempo, aiutarli a sviluppare le competenze per una reale autonomia, al livello più alto possibile, anche oltre l’orario di lavoro. Anche l’azienda che assume avrà un costante confronto con gli operatori, per aiutare il percorso a diventare realmente inclusivo, permettendo alla persona con sindrome di autismo di diventare una risorsa: sviluppano autonomia e autostima, sentendosi utili, capaci di svolgere compiti in armonia con i colleghi.

Gli obiettivi

Diversi gli obiettivi del progetto: aumentare il numero di giovani con sindrome di autismo inseriti con successo nel mondo del lavoro; creare nuovi percorsi di inserimento lavorativo coinvolgendo già nella fase sperimentale il più alto numero possibile di aziende sul territorio; ridurre i costi di assistenza e migliorare la qualità della vita delle persone con autismo; esplorare l’impresa a Impatto sociale come strumento innovativo per l’inclusione. Il progetto Autismo al lavoro è cofinanziato dall’Unione Europea e realizzato nell’ambito del programma di cooperazione Interreg VI-A Italia-Svizzera, con il sostegno della Confederazione Elvetica e dei Cantoni coinvolti.

Centro autismo di Gallarate: «Stiamo ottenendo risultati straordinari»

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