GALLARATE – Tutto come previsto. Calogero Ceraldi è il nuovo segretario di Forza Italia a Gallarate. Così hanno deciso gli iscritti oggi, 30 marzo, riuniti a congresso alle ex Scuderie Martignoni. Un appuntamento, atteso dopo mesi di scontri interni, che consegna alla città un centrodestra più unito ma un partito spaccato a metà. Le mozioni delle due correnti hanno evidenziato infatti due modi alquanto differenti di guardare al presente e al futuro nell’azione amministrativa e nel rapporto con gli alleati. Tanto che Aldo Simeoni, rappresentante di spicco del gruppo dello sconfitto Nicola Mucci, ha commentato laconico: «Stiamo consegnando il partito al sindaco (il leghista Andrea Cassani, ndr)».
L’intervento di Ceraldi
Dei 440 aventi diritto, in 231 (249 con i grandi elettori) si sono messi in fila al seggio gestito dai due scrutatori Patrizio Strino e Belinda Simeoni. L’esito dell’urna ha premiato con 163 voti Ceraldi (84 voti Mucci, 2 schede bianche), da 31 anni iscritto a Forza Italia come ha ricordato nel suo intervento. Guarda il video:
L’intervento di Mucci
Mucci ha replicato con un discorso appassionato durato quasi 30 minuti. Prima ha criticato il metodo di reclutamento e di tesseramento del partito e poi ha cominciato a mettere una in fila all’altra tutte le mancanze e gli errori – secondo la sua visione – dell’attuale amministrazione guidata dal sindaco Cassani e dal vicesindaco Rocco Longobardi, che capeggia la corrente del neosegretario Ceraldi. Tanti i temi trattati, dall’urbanistica alla sicurezza, dal welfare sociale all’ospedale. E non sono mancate le bordate. Guarda il video:
L’invito di Gallera
Il congresso odierno, insomma, lo ha reso ancora più palese: ci sono due modi molti diversi di intendere il ruolo di Forza Italia in città. Difficile prevedere cosa accadrà nelle prossime settimane, ma sembra destinato a cadere nel vuoto l’appello del presidente del congresso Giulio Gallera che, all’apertura dei lavori, aveva richiamato al senso di responsabilità. «Chi vince non piglia tutto e chi perde non deve sbattere la porta. Sono convinto e auspico che il confronto sarà sulle idee e che dalle 15 di oggi ci sarà un partito ancora più forte. Domani si marcerà più uniti nel rispetto degli altri, altrimenti dimostreremmo di essere immaturi per diventare un partito che sceglie dal basso».
Il messaggio di Cassani
L’affermazione di Ceraldi è destinata a riportare il sereno nella maggioranza gallaratese dopo mesi turbolenti, causati proprio dallo scontro a viso aperto tra il primo cittadino e l’ormai ex commissario Mucci.
Gli alleati, per voce di Marco Colombo (FdI) e Giorgio Caielli (Lega), durante i saluti iniziali avevano richiamato proprio all’importanza di un centrodestra unito per continuare a vincere a Gallarate. Lo ha fatto anche il sindaco Andrea Cassani, nel suo messaggio letto in sala, andando anche oltre:
Il 2027 sarà la vera sfida che dovremo affrontare, mi auguro, insieme. Dovremo dare continuità a quello che stiamo facendo dal 2016, con tante sfide nuove e progetti su cui ci sarà tempo per confrontarsi nei prossimi mesi.
Negli ultimi 15 mesi, sarebbe ipocrita omettere di raccontarlo, è stato difficile rapportarsi localmente con Forza Italia perché sembrava quasi che, alla volontà di qualcuno dei vostri esponenti di collaborare per amministrare la città si anteponesse, in maniera uguale e contraria, chi cercava di mettere in difficoltà e cattiva luce l’amministrazione stessa. Il tutto lasciava ancor più esterrefatti perché non se ne comprende la reale motivazione politica. E credo che questa dicotomia interna sia il motivo di un congresso così sentito, dove la linea che ne uscirà non sarà un ennesimo compromesso ma sarà una posizione chiara e precisa, qualunque essa sia.
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Gallarate congresso Forza italia – MALPENSA24
