La scontro in FI a Gallarate. Simeoni accusa: «Pacchetti di tessere pagate»

Gallarate forza italia simeoni

GALLARATE – Nella guerra intestina a Forza Italia a Gallarate interviene anche Aldo Simeoni. A dieci giorni dal secondo tentativo di convocare il congresso cittadino, sospeso cinque giorni fa dal direttivo regionale con l’invito a trovare una candidatura unitaria, ora rompe il silenzio l’ex assessore comunale e provinciale, storico militante degli azzurri. Da sempre vicinissimo all’ex primo cittadino Nicola Mucci, che guida la corrente contrapposta all’attuale vicesindaco Rocco Longobardi, Simeoni in una lettera aperta rivolta proprio al numero due della giunta gli punta il dito contro sul boom di tesseramenti in città («non abbiamo mai visto arrivare in Partito i tuoi 280 iscritti o amici»). 

Lunghi e il buonsenso 

Ma poi gli porge la mano, auspicando che «prevalga il buonsenso» per «ritrovarci uniti, con un’alta candidatura per la Segreteria». Pur senza fare nomi, Simeoni sembra proprio voler dire che la soluzione Fabio Lunghi sia l’unica percorribile. Allo stesso tempo, però, è evidente come la controparte non abbia ormai alcuna intenzione di scendere a compromessi. Il dato politico del comunicato diramato ieri da Roma da Longobardi, infatti, è che non si fa cenno alcuno a una possibile soluzione unitaria. Il messaggio che sembra voler far passare, infatti, è di volere proseguire verso la resa dei conti al congresso e di avere le spalle coperte dai vertici. Come se ne esce?
Arrivati a questo punto, il livello dello scontro si è talmente alzato che forse l’unica soluzione potrebbe essere un diktat dai responsabili regionali. E il fatto che a presiedere il congresso arriverà a Gallarate Giulio Gallera, forse è proprio un segnale in tal senso. 

La lettera aperta 

Di seguito la lettera integrale firmata da Aldo Simeoni: 

Caro Rocco,

ho letto con molta attenzione gli articoli che riprendono le tue dichiarazioni dopo aver incontrato a Roma il nostro Coordinatore Regionale Alessandro Sorte. Le giudico ingenerose verso chi in questi anni ha lavorato con grande impegno per la nostra sezione cittadina.

Sei entrato nel 2021 nel Partito, ti abbiamo accolto con molto entusiasmo. Ti sei accomodato grazie a Forza Italia sullo scranno più prestigioso a nostra disposizione grazie al passo indietro dl nostro commissario, scelta che per altro servì a fare entrare in consiglio Ceraldi, primo dei non eletti. Abbiamo lavorato in partito per due anni e mezzo sino a quando, preoccupati da alcune vicende amministrative della città, ti abbiamo chiesto un più risoluto impegno nel far valere le ragioni politiche approvate sempre all’unanimità dal coordinamento cittadino.

Poi sono arrivati i problemi, grazie alle reazioni scomposte di chi ti ha detto di non disturbare le decisioni e le scelte del manovratore dell’amministrazione comunale. O con lui o contro di lui ad iniziare dalla tua carica dalla quale voleva estrometterti.

In questi tre anni di lavoro assieme, non abbiamo mai visto arrivare in Partito i tuoi 280 iscritti o amici, anzi l’unica persona a te molto vicino che veniva è stata candidata alle elezioni regionali con l’appoggio di tutti noi ma da allora non ha più assistito ad alcuna riunione della sezione, salvo essere nominata qualche settimana fa responsabile del dipartimento provinciale urbanistica e territorio (i miracoli della politica certamente dovuta ai meriti delle assenze).

Dunque 280 iscritti, apparsi improvvisamente a ridosso del congresso, nessuno li ha mai visti, conosciuti ma soprattutto nessuno li ha mai visti ai gazebo, ai volantinaggi davanti al mercato, a fare le affissioni o a partecipare alle nostre manifestazioni elettorali. Eppure la sede è stata sempre aperta a tutti, al confronto, al dibattito a porte spalancate almeno fino a quando la persona che tu vuoi candidate a Segretario ( forse ) le ha sbarrate impedendo a tutti noi di poterne usufruire compiendo un atto, vero esempio di democrazia ( che spero tu abbia raccontato a Sorte ) e che mai nessuno aveva osato fare nei confronti dei militanti del partito in quasi trent’anni. 

Non so dunque chi si sia iscritto a Forza Italia ( gli elenchi come tu sai sono diventati improvvisamente segreti e nelle mani della sola Segreteria Provinciale, altro esempio di trasparenza e di democratico confronto ). Caro Rocco, di crescita innovazione e partecipazione vedo ben poco. Vedo il più becero riproporsi di vecchie logiche e strategie, fatti di pacchetti di tessere pagate, utili per far votare al congresso e poi sparire il giorno dopo. Di questi pifferai magici ne ho visti passare in trent’anni di politica e ti assicuro che di strada ne hanno fatto ben poca. Gli unici che sono sempre rimasti sono i militanti, quelli veri, quelli storici, dei quali sembra che a nessuno importi più nulla, come dimostrato anche dei fatti che riguardano la vicina Busto Arsizio.

Spero che in tutta questa faccenda prevalga il buon senso. C’è ancora spazio per ritrovarci uniti, con un’alta candidatura per la Segreteria e un gruppo di uomini e donne che siano consapevoli che iscriversi e militare in un partito vuole dire assumersi delle responsabilità che vanno oltre alla cadrega o al Sindaco di turno.

Ti ringrazio.

Aldo Simeoni

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