Forza Italia Gallarate, si è iscritto Lunghi. Sarà lui il segretario pacificatore?

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Fabio Lunghi

GALLARATE – Sul tavolo c’è il nome di Fabio Lunghi. Per Forza Italia, divisissima e litigiosissima in quel di Gallarate, potrebbe essere una sorta di uomo della provvidenza, capace di mettere d’accordo le fazioni in lotta per la segreteria cittadina. Lui, il misterioso personaggio di cui parlava Donato Lozito nell’intervista di giovedì scorso, comprensibile copertura per evitare esiziali fughe in avanti durante le complesse trattative.

Ora, dopo la sospensione del congresso alla ricerca di una soluzione unitaria, spunta il suo nome come un coup de théatre nel mezzo della bagarre forzista di queste ultime settimane? Ma neanche, perché Lunghi, già presidente della Camera di Commercio di Varese, è da sempre vicino alle componenti politiche moderate. Finita l’esperienza camerale ha fondato un’associazione, Concretamente, che organizza eventi culturali e convention a sfondo economico con estensioni più o meno sotto traccia nella politica.  Con vista sulle elezioni amministrative, occasione per uno come Fabio Lunghi di provare a fare il sindaco dopo Andrea Cassani.

Guardando a quanto offre il convento, sarebbe senz’altro un buon candidato per il centrodestra in cerca d’ autore. Ma non corriamo troppo. Per il momento, il nome dell’ex presidente della CdC viene speso per tentare di  “salvare” i berlusconiani gallaratesi, ricucendo lo strappo interno e, finalmente, avviando il partito verso una navigazione più tranquilla. Dunque, sarà lui il segretario dopo gli scazzi feroci tra Nicola Mucci e Rocco Longobardi? Nessuno lo conferma, ma le indiscrezioni arrivano dall’alto dell’universo forzista regionale che, tra l’altro, anticipano che a presiedere l’assise congressuale posticipata a domenica 30 sarà Giulio Gallera, già assessore regionale alla Sanità al tempo del Covid.

Lunghi, dicono sempre le nostre fonti, si è di recente iscritto al partito sulla spinta di Nicola Mucci e della componente, diciamo così, più esperta dell’intera compagine cittadina forzista. La stessa compagine cresciuta a dismisura per la disdicevole pratica del tesseramento indiscriminato, senza regole, in funzione numerica congressuale. Tant’è. Alle spalle di Lunghi fa capolino Marco Reguzzoni, timoniere di gran croce nei mari procellosi della politica, locale e nazionale. Non a caso, l’associazione Concretamente aveva fatto l’occhiolino ai Repubblicani di Reguzzoni. Un’intesa ideologica su temi specifici di economia e di rilancio produttivo. Un’intesa che oggi potrebbe aprire nuove porte a Lunghi, lanciandolo nell’universo (tribolato) della politica, in un contesto forzista cittadino obbligato a rasserenarsi per non implodere sotto i colpi di maglio dell’incomuncabilità interna.

Anche perché, Berlusconi non c’è più e la sua Forza Italia è diventata un’altra cosa rispetto al passato. E ha bisogno di uomini e donne preparati e consapevoli di quanto sta accadendo all’intorno. Se Lunghi accettasse, prima ancora se venisse accettato dalla fazione maggioritaria di Longobardi poco propensa a cedere le armi, di diventare il segretario, per lui sarebbe il trampolino di (ri)lancio che, diciamolo sotto voce, stava cercando dopo la parentesi camerale. E per Forza Italia a Gallarate sarebbe finalmente la fine di turbolenze che non fanno bene né al partito né al centrodestra né, tanto meno, alla città.

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