Congresso FI Gallarate, Lozito: «Mucci candidato. Ma tenteremo l’unità fino all’ultimo»

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Donato Lozito

GALLARATE – «Siamo pronti al confronto sano e democratico: se non cambiano le situazioni il nostro candidato sarà Nicola Mucci che si ripresenterà al voto degli iscritti in base ai risultati positivi ottenuti in questi anni», dice Donato Lozito, uomo di riferimento della corrente dell’ex sindaco, in vista del congresso di Forza Italia a Gallarate che si svolgerà domenica 16 marzo alle Scuderie Martignoni. «Ma fino all’ultimo bisognerebbe cercare le modalità per arrivare a una proposta unitaria». 

Di chi è la colpa?

Lozito sostiene di essere impegnato da settimane alla ricerca di una soluzione condivisa. «Sono state messe in campo – dice – proposte che prevedevano anche un passo a latere dell’attuale segreteria, a partire da un terzo candidato che poteva davvero mettere assieme tutto il partito. Non posso fare il nome in questa fase, ma assicuro che è una persona di alto profilo non solo politico, ma anche di penetrazione nella società civile. Anche questo nome, però non andava bene. Cosa potevamo fare di più? Nulla». Secondo Lozito non può dunque essere additata ai mucciani la colpa della spaccatura. «E’ chi dice di avere la maggioranza degli iscritti ad avere la responsabilità di governare il processo di unità, con l’obiettivo di avere da lunedì un partito ancora più forte e coeso. E invece questa responsabilità ce la siamo sentita addosso noi, e invano ci abbiamo provato in tutti i modi».

Mucci candidato 

Salvo clamorosi sviluppi delle ultime ore, dunque, sarà proprio il commissario uscente a sfidare i filogovernativi (che fanno riferimento al vicesindaco Rocco Longobardi) guidati da Calogero Ceraldi. Lozito è convinto che quello delle tessere non può essere l’unico numero che conta: «Da quando l’attuale coordinamento ha preso in mano il partito in indubbie difficoltà, per le ragioni che tutti conosciamo, lo ha rafforzato e rilanciato. Lo dicono i dati, in crescita costante dal 2021. Ciò dimostra che quanto ha fatto questo coordinamento è positivo e che l’area moderata, risultata determinante per la riconferma di Cassani, è da sempre un pilastro fondamentale del centrodestra unito». 

Non siamo ribelli 

A tal proposito Lozito sostiene che l’appellativo di “ribelli” (nato dopo i pesanti attacchi di Mucci all’amministrazione Cassani che hanno destabilizzato il centrodestra gallaratese) non è il più indicato per descrivere la corrente di cui fa parte. «Per esserci dei ribelli deve esserci un nemico. E noi non abbiamo nemici. Il nostro unico obiettivo è far crescere il partito e rafforzare il centrodestra. La linea di Forza Italia è concorrere a sviluppare un centrodestra sul territorio che non sia uno steccato chiuso, ma un luogo dove ci si possa confrontare, perché Forza Italia ha nel suo dna la libertà di parola, di pensiero e anche di critica costruttiva. Questa libertà è connotata con un concetto di pari dignità nell’accordo di coalizione, che non abbiamo mai disatteso, perché da parte nostra non c’è mai stato alcun voto contrario nei passaggi fondamentali dell’azione amministrativa. Non si può pensare però a Forza Italia come una entità che debba stare in silenzio al traino della coalizione, perché così non si rafforza la coalizione stessa». Secondo Lozito, Mucci e Cassani possono continuare a coesistere in un centrodestra unito anche dopo le parole di fuoco dell’ultimo anno: «Entrambi hanno una forte personalità, ma se lavorano insieme possono essere la forza del centrodestra. Le condizioni ci sono, basta riprendere quelle modalità di confronto che erano momento attivo di crescita dell’intera coalizione». 

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