Dopo le piogge torna il sole. E Gallarate sfida il caldo con il brodo della contrada

gallarate contrada brodo 2024

GALLARATE – Un anno insolito, con le piogge che continuano a mettere il bastone fra le ruote a eventi che ormai sono nel solco della tradizione. Ma non questa volta. Dopo una partenza claudicante per colpa del maltempo, la Festa del brodo torna con il suo appuntamento clou. Che concilia il caldo estivo con le temperature bollenti del brodo servito nell’omonima contrada di Gallarate. Anche se il termometro supera i 30 gradi, oggi – 14 giugno – la città non ha rinunciato a una tazza, distribuita dopo la messa delle 10, in via San Giovanni Bosco, proprio sotto al bassorilievo della Madonna del Carmine.

Da 76 anni la tradizione

Sono 76 anni che si celebra questo rituale, nel segno dell’aggregazione e della storia della città. E ancora oggi, 76 anni dopo, resta uno degli eventi più partecipati. Come sempre, presente il prevosto di Gallarate, don Riccardo Festa. E ovviamente le istituzioni locali. A partire dal sindaco Andrea Cassani: «Un sentito ringraziamento a tutti i contradaioli e alla Pro Loco per il loro instancabile impegno nel mantenere viva questa storica tradizione popolare gallaratese che ogni anno rinsalda il rapporto tra il nostro passato e il presente», è il suo commento. Con lui gli assessori Claudia Mazzetti, Corrado Canziani, Rocco Longobardi, Chiara Allai, Stefania Picchetti, Sandro Rech e Germano Dall’Igna. Alla Pro Loco di Gallarate, nella persona del presidente Vittorio Pizzolato, il compito di accogliere la cittadinanza.

Una tradizione importante e sentita, a cui Gallarate non vuole assolutamente rinunciare. Questa sera, invece, dopo la processione con la statua della Madonna del Carmine, è in programma il concerto della banda La Concordia di Crenna. Mentre, domani alle 20.30 ci sarà il torneo benefico di burraco in vicolo Prestino. Quindi il gran finale, fissato per martedì  – 16 luglio –  con la messa alla Madonna del Carmine in vicolo Volpe e con il brindisi conclusivo della festa. E poi si comincia a pensare già all’edizione del 2025.

La storia del brodo

L’evento rievoca la distribuzione del brodo per i più poveri nei terribili anni della pestilenza raccontata da Alessandro Manzoni, il grande scrittore. Ed è così che – come già informa l’opuscoletto del comitato organizzatore, con la Pro loco a far da coordinatrice degli eventi – dal 1948 nella Cuntrada dal Broeud in occasione del primo Palio di Gallarate  si riporta in auge, in versione celebrativa, la distribuzione del brodo, associandola nella data alla festa della Madonna del Carmine.

Più nello specifico esistono due versioni che spiegano perché la tradizione cade proprio in questo particolare periodo dell’anno. La prima guarda agli anni dello sviluppo industriale della città: gli operai del settore tessile non potevano permettersi il pranzo, quindi ripiegavano sulla scodella col brodo acquistata alla bottega del Posterei. E poi, appunto, la storia che invece racconta della distribuzione del brodo, in occasione della cerimonia religiosa, ai poveri per le vie di Gallarate.

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Nella festa della “Cuntrada dal Broeud” di Gallarate anche la caccia al tesoro

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