GALLARATE – A Gallarate i genitori separati non restano soli. Il Comune ha infatti creato una misura di sostegno dedicata ai padri o alle madri che si ritrovano in una situazione di fragilità economica e abitativa dopo la separazione. Da qui, l’aiuto da parte dell’ente locale. Che ha deciso di erogare – una tantum – un contributo da 400 euro per chi ha in carico un figlio. E di 550 per chi ne ha più di uno.
Sostegno ai genitori separati
Un’iniziativa che viene fortemente sostenuta dal sindaco Andrea Cassani e dall’assessorato alle Politiche sociali, nella persona di Chiara Allai. Sì, perché «spesso i genitori separati sono visti come i nuovi poveri», è la premessa del primo cittadino. «Quindi abbiamo pensato anche a loro: ci sono padri – o talvolta madri – che dopo una separazione si ritrovano da un giorno all’altro a dover mantenere due case, pagare un affitto, aiutare i figli e ricominciare praticamente da zero». Uh problema che, oggi, «riguarda sempre più persone normali, che hanno sempre lavorato e che improvvisamente rischiano di scivolare sotto la soglia di povertà».
I contributi
Da qui, il contributo «concreto» del Comune: «No parole, no slogan. Ma un sostegno economico reale». È prevista l’erogazione, appunto, una tantum di 400 euro per chi ha un figlio e di 550 per chi ha più figli. Ed è destinato «a genitori separati da meno di tre anni, che non hanno avuto l’assegnazione della casa famigliare». Aggiunge Cassani: «Abbiamo scelto inoltre un limite Isee di 20mila euro, perché sappiamo benissimo che dentro quella fascia, spesso, compare una casa che risulta ancora di proprietà. Ma nella quale vive l’ex coniuge con i figli e quindi il reddito reale disponibile è molto più basso di quello che sembra sulla carta». Inoltre, è stato inserito anche un criterio «chiaro», ovvero che verrà data priorità «a chi vive a Gallarate da più tempo, perché aiutare chi è in difficoltà è giusto ma è altrettanto giusto partire da chi contribuisce da più tempo alla vita della nostra città». Con questo sistema «non risolveremo tutti i problemi, sarebbe falso dirlo. Ma è un segnale concreto di vicinanza verso le persone che troppo spesso vengono lasciate sole anche dalle istituzioni».
La delibera
Sul sito del Comune di Gallarate è stata già pubblicata la delibera con tutti i dettagli anticipati dal sindaco. E vengono ribaditi obiettivi e criteri per fare domanda di contributo. «I genitori separati, in particolar modo quelli non assegnatari di casa coniugale, spesso incontrano difficoltà economica sia nel garantire la crescita e il benessere dei figli sia nel reperimento di un’abitazione idonea ad ospitarli nei giorni di competenza», si legge. «Il fondo permetterebbe di supportare le situazioni a rischio di vulnerabilità sociale ed economica» e «occorre definire i criteri di accesso alla misura nonché quelli di priorità, per la successiva predisposizione di avviso pubblico dedicato».
Appartamenti per papà separati, Somma accelera: c’è il regolamento
