GALLARATE – E’stato esaminato ieri, 2 dicembre, in Commissione Bilancio il Piano economico e finanziario della Tari per il prossimo anno. Secondo i calcoli resi noti dall’assessore alle Finanze Corrado Canziani, per il 2025 si assesterà a 8,4 milioni di euro, in aumento del 2,12% rispetto all’anno precedente. Considerato che le tariffe sui rifiuti devono garantire la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio, aumenterà in media dello stesso importo la Tari per le singole utenze.
Aumenti calmierati
«E’ un aumento al di sotto all’adeguamento Istat», ha fatto notare l’uomo dei numeri della giunta Cassani, sottolineando che si tratta di un incremento «molto ridotto rispetto ad altri Comuni circostanti, dove si raggiunge il 10%».
Il costo del servizio sostenuto dal Comune è pari a 8.402.722 euro, con un segno più pari al 2,12% rispetto all’anno 2024 e al 4,72% se confrontato con il 2023.
«Per arrivare a questo risultato siamo stati molti attenti, grazie anche a un continuo scambio di informazioni con Aemme Linea Ambiente che gestisce il servizio in città. C’è stato un forte impegno dell’amministrazione per mantenere sostanzialmente stabile il livello del costo del servizio per il cittadino». L’aumento del 2,12% infatti è medio, ciò significa che per molte persone la Tari resterà invariata o si modificherà di pochi centesimi. Questo dipenderà dall’algoritmo che suddivide il totale nelle singole tariffe, a partire dalla ripartizione percentuale dei costi tra utenze domestiche (62%) e non domestiche (38%).

Le agevolazioni
A livello fiscale, vengono mantenute le agevolazioni già attive da anni a Gallarate. La più importante riguarda lo sconto del 10% sul dovuto complessivo (con un massimo per contribuente di 50 euro per le utenze domestiche e di 150 euro per le utenze non domestiche) nel caso di pagamento con addebito in conto corrente tramite Sepa Direct Debit (SDD).
Viene inoltre confermata la riduzione della Tassa Rifiuti di 40 euro per le utenze domestiche intestate a persone fisiche residenti in città che abbia contratto matrimonio o costituito unione civile nell’anno solare precedente. Allo stesso modo viene riproposto il dimezzamento della Tari per i primi tre anni per le nuove utenze non domestiche di pubblico esercizio, commercio e attività artigianale.
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