CASSANO MAGNAGO – «Le tariffe sono state rimodulate nel limite previsto dall’Autorità dell’Energia e, per le utenze domestiche, l’aumento non supera il 9.6%». In una nota, il sindaco Pietro Ottaviani ha voluto «fare chiarezza» sugli incrementi della Tari, spiegando i dettagli dei provvedimenti e dando indicazioni sulle modalità di pagamento. Ma c’è chi non è convinto. L’ex sindaco Aldo Morniroli (Lega) in una lettera aperta – e indirizzata al primo cittadino – racconta uno scenario differente: «Dai conti fatti, risulta un aumento tra il 12% e il 19%». Anzi, guardando i conteggi in riferimento alle abitazioni più piccole «ho constatato aumenti che oscillano tra il 24% ed il 27%».
Le informazioni del sindaco
Ottaviani ha precisato che «le bollette riguardano la tassa di tutto l’anno 2024, ad eccezione dei conferimenti con il contenitore viola da 40 litri, dotato di Rfid, che verrà addebitato nel corso del 2025 a saldo (l’importo è di 99 centesimi per ogni presa o conferimento)». Poi i riferimenti all’acconto, visto che «dalla data di emissione al 31 dicembre, il contribuente potrebbe variare – in più o in meno – il numero dei componenti del nucleo familiare o i metri quadrati». Di conseguenza, dice, «restando invariati i dati utente, la bolletta è da considerarsi a saldo del 2024 sia per la quota fissa, sia per quella variabile ad eccezione dei conferimenti». Fino al 31 dicembre dello scorso anno, «la tariffa era incassata sui conti di Sieco». Mentre da gennaio 2024, «le bollette vengono incassate direttamente sul conto del Comune tramite addebito in conto oppure utilizzando i bollettini PagoPa allegati alla bolletta, emessi dalla Cassano Magnago Servizi Spa». Queste le modalità:
Sulla prima pagina della bolletta sono indicate le scadenze e le modalità di pagamento. Le fatture sono state spedite in parte via mail, come nel 2023, e il restante per posta. In merito al confronto tra bollette 2023 e 2024 occorre tener conto che, nel 2023, Sieco aveva emesso una bolletta di acconto del 70% nel mese di giugno, del 30% a fine anno e, in alcuni casi, una bolletta a parte per i conferimenti. Quindi, per verificare le variazioni, vanno sommate le due fatture di acconto 2023 (giugno e dicembre) con la fattura unica di acconto del 2024.
Poi, i dettagli sulle rimodulazioni delle tariffe: «Nel limite previsto dall’Autorità dell’Energia e, per le utenze domestiche, l’aumento non supera il 9.6%», precisa il sindaco. «Chi parla di aumento del 30%, 40%, 50% ha fatto male i calcoli». Di più: «Chi invece dichiara “aspettatevi dei conguagli enormi” sbaglia anche lui. Come già specificato, l’unico conguaglio che manca per chiudere il 2024 è quello degli svuotamenti del bidone viola del secco. Ad esempio, chi ha fatto 10 svuotamenti, avrà un saldo di 9,90 euro (0,99 euro a svuotamento)».
Gli aumenti: parla la Lega
È Aldo Morniroli a intervenire direttamente con una lettera a Ottaviani. L’ex sindaco leghista fa riferimento all’utenza della sua abitazione: «Nella bolletta del 2024 sono riportati i dati del nucleo familiare (4 componenti) e la superficie dell’immobile (160 mq). Sono gli stessi dati del 2023, in quanto i componenti della famiglia sono sempre gli stessi e la casa non ha subito modifiche», è la premessa. Poi, numeri alla mano, mette in evidenza gli incrementi tra l’anno passato e oggi: «L’aumento del 2024 è di 35,9 euro, che corrisponde a un aumento del 17%». Insomma, «ben superiore a quanto dichiarato dal Comune del 9,96%». Non solo: «Per maggior sicurezza ho fatto ulteriori conteggi per abitazioni della mia stessa metratura ma con un numero diverso di componenti, al fine di verificare se il mio fosse un caso isolato». Il risultato: «Dai conti fatti risulta invece un aumento che oscilla tra il 12 ed il 19 per cento». Infine, «per ulteriore sicurezza ho rifatto i conteggi con abitazioni più piccole (50mq) per verificare se il mio aumento difforme fosse dato dalle dimensioni della mia abitazione». Il dato finale: «In questo caso ho constatato aumenti che oscillano tra il 24 ed il 27 percento». Fino a chiudere con «un’ulteriore preoccupazione». Le tariffe, dice, sono state approvate quando il Comune era ancora socio di Sieco: «Adesso, che non lo è, ho letto che Sieco farà pagare il servizio considerando Cassano un “cliente”. Sono prevedibili ulteriori aumenti?».
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