GALLARATE – Saranno due le zone rosse di Gallarate. Aree sensibili dove, come da disposizioni del prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, verranno aumentati i controlli delle forze dell’ordine. Nello specifico, a essere interessate saranno la zona del centro compresa fra piazza Risorgimento, via Puricelli, piazzale Europa e via XX Settembre, e l’area della stazione fra le vie Cattaneo, Doria, Trieste, Ferni, Beccaria e Venegoni, finita troppo spesso al centro della cronaca per episodi di degrado e criminalità.
Contrastare degrado e microcriminalità
«Accolgo con grande favore la decisione di attivare le zone a vigilanza rafforzata», il commento dell’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale, Germano Dall’Igna. «Si tratta di uno strumento importante che rafforza il sistema della prevenzione e consente alle forze di polizia di intervenire con ancora maggiore efficacia nelle aree più sensibili, contrastando fenomeni di degrado, microcriminalità e comportamenti che compromettono la sicurezza, il decoro urbano e la qualità della vita dei cittadini».
Più sicurezza
Per Gallarate, il provvedimento va a inserire un ulteriore tassello in un percorso che l’amministrazione del sindaco Andrea Cassani sta costruendo da tempo. «In questi anni abbiamo investito nel potenziamento della polizia locale, nell’incremento dei servizi di controllo del territorio, nello sviluppo della videosorveglianza nei servizi serali, nei progetti di sicurezza integrata, nella collaborazione costante con le forze dell’ordine e nel rafforzamento del presidio delle aree più sensibili della città», sottolinea Dall’Igna. «Le zone a vigilanza rafforzata si inseriscono perfettamente in questa strategia e consentiranno di rendere ancora più efficace l’attività di prevenzione e controllo».
Nessuna emergenza
Il provvedimento, spiega l’assessore, «non deve essere interpretato come la risposta a un’emergenza, ma come un’azione di prevenzione che rafforza la presenza dello Stato nei luoghi maggiormente frequentati». Ed è proprio questo il messaggio che Dall’Igna vuole far passare ai cittadini: «La prevenzione è sempre preferibile all’intervento successivo, e una presenza coordinata delle istituzioni costituisce il miglior deterrente nei confronti di chi pensa di poter violare le regole». Ancora: «La sicurezza è un diritto fondamentale dei cittadini e un dovere che tutte le istituzioni sono chiamate a garantire. Per questo è fondamentale continuare a lavorare insieme». E proprio questa è la strada su cui vuole porsi Gallarate. «Una sicurezza fatta di prevenzione, presenza, legalità e collaborazione istituzionale, perché solo facendo squadra si possono ottenere risposte durature e dare ai cittadini risposte concrete».
Azioni concrete, non slogan
«La sicurezza non si improvvisa e non si costruisce con gli slogan», conclude l’assessore. «Fare rete non è uno slogan: è il metodo che produce risultati. E Gallarate continuerà a essere parte attiva di questo percorso, mettendo sempre al centro il diritto dei cittadini a vivere in una città sicura e rispettosa delle regole».
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