GALLARATE – Sono 3milioni e 667mila euro che arriveranno dal ministero dell’Interno e serviranno per interventi di manutenzione straordinaria di messa in sicurezza ed efficientamento energetico dei due uffici comunali: Palazzo Borghi e il Broletto. Sono gli ultimi di una lunga serie. Perché con questo, il totale dei finanziamenti ottenuti nei dieci anni di amministrazione Cassani ammonta a oltre 52milioni di euro.
I complimenti del Pd
Il resoconto totale, con l’annuncio dell’ultimo finanziamento ottenuto dal Viminale, parte addirittura dal 2019 ed è stato reso noto ieri sera, 10 giugno, in Commissione Lavori Pubblici dal sindaco Andrea Cassani. Anche il Partito Democratico, a sorpresa, per voce del consigliere Gianpaolo Bonetti si è congratulato con l’amministrazione comunale per la proficua attività di fundrasing che in due mandati ha consentito di attivare in città numerosi cantieri, spesso a costo zero per le casse comunali o con un contributo aggiuntivo irrisorio rispetto alla cifra complessiva dell’investimento. Come nel caso della rotonda del Media World, recentemente intitolata a Sergio Ramelli, o dei lavori di messa in sicurezza del Ponte della Mornera che inizieranno lunedì prossimo, 15 giugno.
I finanziamenti
Dei 52milioni di euro complessivi, 19 milioni di euro sono stati destinati alla riqualificazione di edifici di proprietà comunale e dell’illuminazione pubblica, 14 per le scuole, 11 per la viabilità, 3 per lo Sport, 2 per il Sociale e poi a scendere verso i settori della sicurezza, della cultura, del commercio e dell’innovazione. Sono oltre 80 i finanziamenti ottenuti: inutile dire che il più cospicuo sia il Grow29, il progetto di riqualificazione dei rioni di Cascinetta e Cajello che ha permesso nel 2021 di far gravitare su Gallarate, attraverso Regione Lombardia, più di 17milioni di euro di fondi europei. Nel lungo elenco, soltanto uno è segnato in rosso: si tratta di 595mila euro che potevano arrivare con il Pnrr per percorsi di autonomia dedicati a persone con disabilità a cui il Piano di zona (ovvero l’insieme dei Comuni del Gallaratese associati per gestire alcuni servizi sociali o socio-sanitari) ha deciso di rinunciare per impossibilità di utilizzo.
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