GALLARATE – L’unita nel centrodestra: un obiettivo da perseguire. Ma non a tutti i costi. Lo hanno fatto capire in modo molto più che esplicito i vertici provinciali di Forza Italia riuniti questa sera 13 dicembre con gli iscritti al Falcone di Gallarate per il consueto brindisi natalizio. Il segretario Simone Longhini ha ricordato che su molti temi, «e anche nello stile», sono «distanti e distinti» da Fratelli d’Italia e Lega. Il consigliere regionale Giuseppe Licata ha voluto sottolineare che sono «leali ma non subalterni». E «lo saremo sempre di più». Giacomo Iametti, vicepresidente a Villa Recalcati, si è spinto persino oltre. «C’è un’alleanza in Provincia (FI governa in un’ampia coalizione che comprende anche il Pd, ndr) che i moderati guardano con molto interesse, che funziona e che potrebbe funzionare anche per le Amministrative».
Il caso Gallarate
Alla festa provinciale di Forza Italia Longhini ha annunciato due nuove nomine (Giada Martucci è vicesegretaria regionale dei Giovani e Roberto Delodovici vicesegretario regionale dei Seniores) e ha svelato che ci sono nuovi amministratori locali che si sono avvicinati al partito. Durante l’intervista ha fatto sapere che la battaglia sul bilancio della Lega a Varese non incrina i rapporti con gli alleati nel capoluogo («condividiamo valori e proposte per la città per dare un’alternativa a questa amministrazione di centrosinistra») mentre non chiude il caso Gallarate, dove il segretario cittadino Calogero Ceraldi ha invitato pubblicamente il vicesindaco Rocco Longobardi a dimettersi, ottenendo – naturalmente – una risposta negativa che rischia di incrinare in modo irreparabile il suo ruolo di leadership in città. «Ci sono momenti di confronto, come in tutti i partiti», si è limitato a dire, tergiversando sulla risposta nella speranza che si arrivi a una soluzione che preservi l’unità del gruppo locale. Guarda il video:
Forza Italia insiste: via Longobardi dalla giunta di Gallarate. Ma lui cerca alleanze
