GALLARATE – Anche quest’anno, l’istituto Ponti di Gallarate ha scelto di non dimenticare. La scuola, infatti, ha deciso di aderire al progetto “Treno della memoria”, un percorso educativo che, ogni anno, accompagna centinaia di studenti da tutta Italia nei luoghi simbolo della Shoah, trasformando in un’esperienza umana e diretta quanto studiato sui libri di scuola.
Il percorso
In tutto, sono stati trentanove gli studenti coinvolti, accompagnati dai docenti Antonio Avilio e Gabriella Fiorillo e da due educatori dell’associazione organizzatrice. Nel corso di tutto il viaggio, i ragazzi sono stati guidati in un cammino di approfondimento storico e di riflessione personale. Preceduto da tre incontri di formazione, il progetto ha fatto tappa a Berlino, con la visita, tra gli altri luoghi, al Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa; e a Cracovia, snodo centrale per la memoria della Shoah. Qui, gli studenti hanno potuto attraversare i quartieri antico ghetto, e visitare i cambi di concentramento e di sterminio che hanno segnato indelebilmente la storia del Novecento.
Per non dimenticare
«Vedere con i propri occhi cambia tutto», «sono rimasto con un senso di vuoto» – raccontano dal Ponti – sono alcuni dei commenti dei ragazzi. «Camminare in quei luoghi, ascoltare le testimonianze delle guide, osservare da vicino ciò che fino a quel momento era stato solo oggetto di studio – continuano dall’istituto – ha rappresentato un’esperienza intensa e carica di significato. Le lunghe ore di viaggio, i chilometri percorsi e le rigide giornate invernali hanno contribuito a rendere ancora più forte la partecipazione emotiva, permettendo ai ragazzi di immedesimarsi, per quanto possibile, nelle condizioni in cui le vittime erano costrette a vivere. Non è stato soltanto un viaggio, ma un autentico percorso di consapevolezza, capace di generare emozioni profonde e nuove responsabilità».
La cittadinanza attiva
L’adesione al progetto conferma l’impegno della scuola nella promozione di una cittadinanza attiva e consapevole, fondata sui valori della memoria, del rispetto e della difesa dei diritti umani: «Perché ricordare non è soltanto un dovere verso il passato, ma una responsabilità verso il futuro».
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