GALLARATE – “Kandinsky e l’Italia”, la mostra che celebra l’artista russo che fu precursore e fondatore della pittura astratta, occuperà le sale del Maga di Gallarate a partire dal prossimo 30 novembre. In attesa che i colori delle sue opere invadano gli angoli della struttura di via De Magri, il museo cittadino d’arte moderna e Confindustria Varese hanno premiato le imprese del territorio, nel solco del percorso del Patto per le Arti che è stato siglato lo scorso anno.
Le premiazioni
Le aziende della provincia di Varese si sono ritrovate questa sera – 8 ottobre – al Maga. «Ci crediamo, la mia presenza con altri imprenditori dovuto al fatto che vogliamo rafforzare questo impegno e coinvolgere il maggior numero di aziende, che portano valore a questo scopo. Pensiamo che l’arte contemporanea possa essere una leva di attrattività, soprattutto nei confronti dei giovani». Lo ha detto Luigi Galdabini, presidente di Confindustria Varese, a margine della cerimonia di introduzione.
A seguito dei saluti istituzionali durante la presentazione, è arrivato il momento delle premiazioni. Riconoscimenti destinati agli industriali che hanno aderito al Patto per le Arti, progetto che sigla un modello virtuoso di collaborazione fra il mondo della cultura e quello dell’impresa. Ai rappresentanti delle aziende partner sono andati, come riconoscimento, i multipli d’arte di Alice Ronchi, Light Temple, simbolo concreto di un impegno che – anno dopo anno – andrà a costituire una legacy condivisa con l’obiettivo di lasciare un segno duraturo nel panorama culturale del territorio. Le undici aziende a ricevere il premio sono state: Missoni SpA, Ricola, Saporiti Italia SpA, A&A Studio Legale, Banca Popolare di Sondrio Gruppo Bper Banca, Confindustria Varese, Edam, Fazzini, Italiana Diamanti, Lamberti SpA, Sea, Yamamay, Tessitura Carlo Basetti, Camal – Le vie del Cotone, Ivng, Valore BF.
L’importanza del Patto per le Arti per la cultura
Mario Lainati, presidente del museo Maga ha precisato: «Il Patto per le Arti ha grande importanza nella trasformazione delle adesioni alla cultura. E precisamente dei rapporti fra imprese, imprenditori e arte. In questo modo si è istituzionalizzata la tendenza al piacere per l’arte. E si è passati dalla partecipazione individuale a quella di natura collettiva».
Cultura e imprenditoria
L’obiettivo del Patto per le arti è di realizzare uno scambio virtuoso tanto per le aziende quanto per il mondo dell’ arte. Per questa ragione, a reggere l’accordo sono valori di responsabilità sociale, welfare aziendale e sostenibilità, coniugati con la passione per l’arte, l’amore per la cultura e l’attaccamento al territorio. Così il sindaco Andrea Cassani: «È sempre un incontro positivo per la città, quello con l’imprenditoria. In questi due anni ci hanno dato una grandissima mano a portare avanti progetti artistici e culturali. Non possiamo fare altro che essere sempre grati ai nostri imprenditori».
Così l’assessore alla Cultura, Claudia Mazzetti: «Un plauso agli imprenditori che continuano a credere nell’arte e la fanno crescere. Questo fa si che i progetti del museo vengano portati avanti».
“Kandinsky e l’Italia”
La serata si è conclusa con la presentazione, in anteprima, della mostra in fase di allestimento che omaggia Wassily Kandinsky. Dal 30 novembre al 12 aprile, l’esposizione metterà in luce la centralità del pensiero del pittore russo in relazione alla nascita dell’arte astratta e alla sua evoluzione europea. E, in particolare, alla grande stagione dell’astrattismo italiano.
Il percorso espositivo presenta 130 opere di Kandinsky e di autori come Paul Klee, Jean Arp, Joan Miró, Alexander Calder, Antoni Tàpies, Lucio Fontana, Osvaldo Licini, Fausto Melotti, Manlio Rho, Carla Accardi, Giuseppe Capogrossi, Piero Dorazio e altri. La rassegna è progettata e realizzata dal Maga in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia. Ed è curata da Elisabetta Barisoni (storica dell’arte, dirigente della Fondazione e responsabile di Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia) e da Emma Zanella (storica dell’arte e direttrice del museo gallaratese). Si avvale, inoltre, del sostegno del Ministero della cultura – Direzione generale Biblioteche e istituti culturali ed è patrocinata e sostenuta dal Comune di Gallarate, da Regione Lombardia nell’ambito dell’avviso unico 2025 per i soggetti partecipati. È poi inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.
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