Gallarate, la scuola del Teatro delle Arti va in scena con sei spettacoli gratuiti

Gallarate scuola teatro arti
Foto di repertorio

GALLARATE – La Scuola del Teatro delle Arti si prepara a portare in scena le sue dieci classi. Saranno sei gli spettacoli che – fra maggio e giungo – riempiranno il palinsesto gallaratese. «I nostri alunni hanno intrapreso percorsi di ricerca profondi, attivando un dialogo vivo e fecondo, gli spettacoli non sono semplici eventi dimostrativi, ma momenti di autentica condivisione: allieve e allievi offrono le loro riflessioni ed emozioni al pubblico, chiamato a partecipare attivamente alla fase conclusiva del laboratorio», l’invito arrivato per voce di Giulia Provasoli.

Gli appuntamenti

Gli spettacoli si apriranno alle 20.30 di lunedì 25 maggio con “Le Troiane”, portato in scena dal gruppo adulti Andreina. Lo sguardo degli attori metterà in dialogo il mondo antico con l’attualità. Le storie delle donne troiane, sospese in attesa del loro destino, diventeranno occasione per riflettere sull’umano a confronto con il potere, l’amore e la guerra.

Alle 20 di martedì 26 maggio toccherà, invece, ai gruppi adolescenti, con “Viceversa” e “In bilico”, due proposte che parlano della realtà quotidiana dei giovani, dei loro desideri e aspirazioni, delle dinamiche tra pari e dell’equilibrio precario del mondo contemporaneo.

Mercoledì 27 maggio, alle 20.30, saliranno sul palco i gruppi preadolescenti e adulti Duse con “Ricordi futuri”. Il gruppo ragazzi dagli 11 ai 13 anni presenterà uno spettacolo insieme al nuovo gruppo Duse. Due generazioni a confronto, apparentemente lontanissime fra loro, si confronteranno in un tempo sospeso, carico di memorie emotive, aspettative, desideri e domande per il futuro.

Aprirà il mese di giugno, alle 20.30 di lunedì 8, “Ritratti di famiglia”, un girotondo di narrazioni e personaggi che si raccontano nella loro intimità portati in scena dal gruppo adulti Strehler.

Il giorno successivo – martedì 9, alle 20.30 – toccherà al gruppo adulti Brook con “Spettacolo non disponibile”. Gli attori si interrogheranno sul senso di fare teatro al giorno d’oggi: un blocco creativo che diventa occasioni di ricerca profonda e dialogo sincero finché – con in tutte le fiabe – un aiuto magico e inaspettato non arriverà a cambiare le sorti della storia.

Chiuderà la rassegna – alle 20.30 di sabato 13 giugno – “Speaking in tongues” del gruppo adulti Bausch con testo di Andrew Bovell e traduzione di Margherita Mauro. “Speaking in tongues” è un gioco di parole inglese, che indica il parlarsi senza comprendersi davvero. .Lo spettacolo porterà proprio nel labirinto delle relazioni, mappando un paesaggio emotivo caratterizzato da disconnessioni e alterazioni dei codici condivisi. Racconterà, insomma, di persone che aspirano a trovare un senso, cercando di rispondere alla domanda «Come posso vivere in questo mondo?».

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