SOMMA LOMBARDO – È un progetto che punta a trasmettere i valori di sostenibilità, solidarietà, cooperazione e pace, coinvolgendo i più giovani sulle tematiche dello sviluppo sostenibile. E che nel rione di Mezzana, a Somma Lombardo, ha trovato terreno fertile. Sono due, infatti, le “Green School”: la primaria “Milite Ignoto” e la scuola dell’infanzia “Secondo Mona”.
Secondo Mona e le barriere coralline
Alla scuola dell’infanzia Secondo Mona, il tema educativo “L’acqua è arte” è stato utilizzato come punto di partenza per sviluppare in modo approfondito la riflessione sul valore di una risorsa fondamentale. Attraverso attività ludiche, laboratoriali ed esperienziali, i bambini sono stati guidati alla scoperta delle caratteristiche dell’acqua, dei suoi usi quotidiani e della sua importanza. Un percorso che si è posto, come obiettivo, il superamento di comportamenti dannosi e la promozione di atteggiamenti responsabili e consapevoli. Tra i progetti messi in campo: l’esperienza di idrocoltura e idroponica, ma anche lo studio dell’inquinamento delle acque e delle conseguenze sugli ecosistemi marini, con particolare attenzione allo sbiancamento delle barriere coralline. Guidati dagli insegnanti, i bambini hanno ricreato, utilizzando materiali di recupero, un fondale marino. In collaborazione con l’iniziativa del Comune “Io non rifiuto”, la scuola ha anche avviato un percorso di sensibilizzazione sullo spreco alimentare e introdotto la “bag antispreco”.
Alle Milite Ignoto
«Essere una green school investe della responsabilità del “fare” più che dell’apparire», spiegano, invece, dalla scuola Milite Ignoto. «È un modo di pensare e di vedere le cose: coltivare il pensiero ecologico e mettere in atto buone pratiche, avendo ben presente l’obiettivo di un futuro sostenibile». E, in linea con questo pensiero, la scuola è da anni impegnata nel sociale e nelle pratiche di cittadinanza attiva. Basti pensare alla “Corsa contro la fame”, l’evento sportivo che ha visto gli alunni impegnati a correre per guadagnare, grazie agli sponsor, donazioni da devolvere ai bambini che soffrono di malnutrizione nella Repubblica Cenrtafricana. Con il risultato che: «Quest’anno siamo riusciti a salvare ben 100 vite». Ma, tra le iniziative, spiccano anche la partecipazione al concorso indetto dalla Provincia di Varese “Disegnamo la pace”, quella alla “Green Food Week”, al progetto “Orti nelle scuole”. E ancora: la fiaccolata che – a febbraio – ha visto bambini e insegnanti vestirsi da atleti ed entrare nei negozi della città con centocinquanta fiaccole e messaggi da donare ai clienti. Ma l’anno non è ancora finito e, prima della sua conclusione, sono attesi un grande Swap Party e la sperimentazione del Pedibus. «Nella nostra scuola cresce la consapevolezza nella quale abitano i buoni propositi, terreno fertile per sperare in un domani migliore».
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