Gallarate, al Maga è passione design. Due eventi gratuiti per gli appassionati

Gallarate maga design appuntamenti

GALLARATE – Si arricchisce di due nuovi appuntamenti gratuiti la programmazione del museo Maga di Gallarate. Sabato 18 e domenica 19 gennaio il seminario Hyperdesign, hyperdesigner e la conferenza Gli anni 80, estetica del Postmoderno andranno a rimpolpare il calendario del Public program, la serie di attività studiata dal museo per accompagnare le mostre Arte e design. Design è arte e Hyperdesign.

Hyperdesign, hyperdesigner

Si terrà sabato 18 gennaio, tra le 10 e le 14 nella sala arazzi del Maga il seminario Hyperdesign, hyperdesigner. Organizzato da Chiara Alessi (già curatrice della relativa mostra), l’obiettivo dell’incontro è di «inquadrare il cambiamento della professione del designer in relazione con le istanze del nuovo millennio», spiegano dal museo. «Verranno esplorate le domande del design dopo la caduta del mito del Novecento e ripercorsa l’avventura di progetti e processi cercando di articolare il proprio ruolo intorno ai bisogni cruciali del presente: dall’autoproduzione al digitale, dal lavoro alle questioni di genere, dal clima alle disabilità, dal design for each al design for all e viceversa».
Durante il seminario, la curatrice dialogherà con alcuni dei protagonisti dell’esposizione: Parasite 2.0; Cheap; D-air Lab; Giacomo Moor per Liveinslums; Giulio Iacchetti per Internoitaliano; Il professor Adolfo Baratta dell’Università Roma Tre e Katja Besseghini, presidente Fondazione Tetrabondi Onlus per Parco Inclusivo Universale; Sex & the City e Studio Folder.
E in più, per chi avrà acquistato il biglietto, alle 17.30 sarà possibile partecipare alle visite guidate delle esposizioni.

Gli anni 80, estetica del postmoderno

È in programma alle 17 di domenica 19 gennaio la conferenza di Emma Zanella, direttrice del Maga e curatrice della mostra Arte e design. Design è arte. L’appuntamento, dal titolo Gli anni 80, estetica del Postmoderno, andrà ad esplorare tutti gli aspetti che segnano il passaggio dall’arte concettuale alle nuove espressioni artistiche postmoderne. «Nel segno del ritorno alla pittura, del colore, del superamento dell’arte astratta, di un’estetica che guarda alla storia come un repertorio nel quale si possono trovare infinite suggestioni visive ricontestualizzate in un linguaggio completamente nuovo», sottolineano gli organizzatori. «Il postmoderno ha segnato gli ultimi decenni del ventesimo secolo ed è riuscito a far pace con la storia, in una visione libera e nomade della cultura».

A Gallarate la mostra dedicata al grande design italiano. Da sabato al Maga

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