GALLARATE – Quando la cultura incontra la prevenzione. La lotta ai tumori promossa da Lilt si unisce al sostegno di Regione Lombardia, per lanciare un messaggio ancora più forte di coraggio e di speranza. Lo fa attraverso una rassegna di sei appuntamenti, che partiranno dal Maga di Gallarate – giovedì, 27 marzo – con un ospite d’eccellenza: Mogol, al secolo Giulio Rapetti, paroliere e produttore discografico ricordato soprattutto per il lungo rapporto professionale e artistico con Lucio Battisti.
La rassegna. Si parte con Mogol
La rassegna si intitola La cultura del vivere bene, la cultura per vivere bene. Ed è stata presenta questa mattina – 21 marzo – nella Sala degli Arazzi del Maga. «Siamo felici di questa iniziativa, mette in evidenza l’apertura del museo a eventi che non sono solo mostre – per quanto valide – ma che entrano nel tessuto sociale», le parole del presidente del Maga, Mario Lainati. «Mogol riempie la pagine della rete italiana, ed è un evento che si è voluto organizzare qui». Presente Francesca Caruso, assessore regionale alla Cultura, che ha sottolineato come «la prevenzione sia una sfida culturale». Sì, perché «bisogna partire dalle scuole e fare capire ai ragazzi giovani quanto sia importante volersi bene e avere cura di se stessi». E ancora «La cultura è un antidoto al disagio sociale e giovanile. E la prevenzione è il principale nemico della malattia». Con l’obiettivo di «portare cultura dove c’è bisogno», ha dato il via agli incontri. A partire dall’appuntamento con Mogol. Ecco l’intervento completo dell’assessore regionale:
Il presidente di Lilt Varese, Ivanoe Pellerin, ha ricordato le difficoltà post Covid che ancora si percepiscono: «Subiamo rallentamenti nelle indagini della malattia oncologica e non solo. Rincorriamo numeri che si fanno sempre più importanti, in termini di diagnosi». Di più: «Noi siamo assolutamente impegnati a combatterla. E oggi siamo in grado di farlo». L’arrivo di Mogol a sostegno della causa è «un grande onore, ci fa molto piacere». Nel video i dettagli:
Il messaggio di Mogol
In attesa del primo appuntamento a Gallarate, è arrivato anche un messaggio da Mogol. Le sue parole: «Trent’anni fa mi sono chiesto se, attraverso una cultura che consente di conoscere tutto quello che ci può fare del male ma anche ciò che ci può aiutare a non ammalarci, fosse possibile prevenire le malattie. E, così, ho cominciato a leggere molti libri sull’argomento, pubblicati in ogni parte del mondo. Oggi, pur essendo vicino ai novant’anni, godo di ottima salute per questo ho deciso di scrivere questo libro, “La Rinascita“, sulla prevenzione primaria chiedendo, ovviamente, aiuto ai grandi medici che ho avuto la fortuna di conoscere».
Gli altri appuntamenti
Dopo l’incontro gallaratese, sono previsti altri sei appuntamenti. A seguire, il progetto farà tappa il 28 maggio all’azienda Reti di Busto Arsizio, a giugno nella sede di Yamamay a Gallarate, a settembre nella Rsa Molina di Varese, a ottobre all’istituto La Provvidenza di Busto Arsizio e si concluderà a novembre all’azienda Elmec di Brunello. L’iniziativa si distingue per il suo approccio innovativo: medici, specialisti, artisti, scrittori e giornalisti si alterneranno sul palco per affrontare il tema della prevenzione oncologica da prospettive diverse. Con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della salute, rendendo il messaggio più accessibile attraverso il linguaggio della cultura.
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