GALLARATE – Dopo gli Impressionisti, Andy Warhol e la grande mostra sul design italiano, il Maga alza ancora il tiro e svela la mostra su Kandinsky. Sarà in esposizione da domani 30 novembre fino al 12 aprile. Un percorso espositivo di altissima qualità composto da 130 opere che, grazie alla concomitanza delle Olimpiadi Milano-Cortina, punta ad accogliere un pubblico internazionale e raggiungere il record di visitatori.
L’inaugurazione
La presentazione è avvenuta questa mattina alla presenza delle autorità. Non sono voluti mancare l’assessore regionale Francesca Caruso, il sindaco Andrea Cassani con l’assessore Claudia Mazzetti, il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini e il presidente del Maga Mario Lainati.
La mostra mette in luce la centralità del pensiero di Wassily Kandinsky in relazione alla nascita dell’arte astratta e alla sua evoluzione europea e, in particolare, alla grande stagione dell’astrattismo italiano. Il percorso espositivo presenta 130 opere, tra cui venti di Wassily Kandinsky, e di autori quali Paul Klee, Jean Arp, Joan Miró, Alexander Calder, Antoni Tápies, Lucio Fontana, Osvaldo Licini, Fausto Melotti, Manlio Rho, Carla Accardi, Giuseppe Capogrossi, Piero Dorazio e altri. Sono capolavori provenienti da Ca’ Pesaro, dal Museo Maga e da prestigiose collezioni pubbliche e private, che aiutano a ripercorrere la nascita dell’arte astratta e la sua evoluzione europea e italiana – ancora oggi viva nel linguaggio creativo contemporaneo -, dalle avanguardie storiche alla piena maturità del linguaggio non figurativo, offrendo uno sguardo critico sull’attualità di quella ricerca spirituale che il maestro russo aveva posto al centro della modernità artistica.
La mostra
L’esposizione è curata da Elisabetta Barisoni ed Emma Zanella.
«Si tratta di una nuova aventura – afferma Elisabetta Barisoni – per le collezioni civiche di Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, in dialogo attraverso i decenni del’900 con le opere del Museo Maga di Gallarate e di importanti raccolte pubbliche e private. Sono sicura che l’esposizione possa costituire un rinnovato momento di riflessione sul portato rivoluzionario delle avanguardie storiche e in particolare dell’astrattismo di Kandinsky e dei suoi sodali, fino alle correnti del secondo dopoguerra».
«La mostra Kandinsky e l’Italia – dichiara Emma Zanella – rappresenta un’importante opportunità di collaborazione tra due prestigiosi musei dedicati alle arti contemporanee, che si sono uniti per condividere il progetto curatoriale, le collezioni e le risorse umane altamente specializzate. Questa sinergia promuove una valorizzazione reciproca e rafforza il ruolo delle arti contemporanee nel panorama culturale italiano. L’esposizione permette di esplorare le principali correnti artistiche astratte e concretiste, includendo opere di Kandinsky, Klee, Arp, Calder, Mirò fino alla scena artistica italiana degli anni Trenta e del secondo dopoguerra. Questi periodi sono fondamentali per comprendere le evoluzioni del linguaggio artistico e le riflessioni culturali di quegli anni, ricchi di nuove prospettive e aperture verso le arti».
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