GALLARATE – Seconda notte di controlli straordinari in stazione a Gallarate dopo la violenta rissa che si è consumata martedì sera tra bande di giovani gambiani e marocchini. Presenti la polizia locale, i carabinieri e la polizia di Stato, con il Reparto prevenzione crimine. Per la seconda sera è rimasto insieme agli agenti anche il sindaco Andrea Cassani che ha voluto confrontarsi di persona con le persone che frequentano l’area, da sempre critica sul fronte sicurezza. Nel frattempo il Pd, prima forza di opposizione, parla di una città «non sicura» e invita il primo cittadino a riferire al più presto in merito alle misure di prevenzione che intende adottare.

Sindaco in stazione
Dopo tre ore di permanenza in stazione, attorno a mezzanotte il sindaco fa il punto della situazione. «Il notevole dispiegamento di forze ha disincentivato i malintenzionati a compiere gesti improvvidi. Auspichiamo che i controlli di stasera non siano a spot ma possano perdurare nel tempo e che Gallarate possa finalmente avere una pattuglia della polizia fissa. Ritengo sia doveroso». Un concetto che aveva già ribadito ieri in prefettura al Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, sottolineando un trattamento impari tra Varese e Busto con Gallarate per quanto riguarda la presenza di Volanti. Guarda il video:
La nota del Pd
In merito agli episodi dei giorni scorsi, questa mattina 24 maggio il Partito democratico ha diramato una nota. Ecco il testo integrale:
Leggiamo con preoccupazione degli episodi di violenza scoppiati vicino alla stazione e nel quartiere di Sciare’. Non sono i primi, purtroppo, ma sicuramente sono un altro tassello grave che mostrano una Gallarate NON sicura.
La città non sembra essere così sicura come molti esponenti di Giunta o della maggioranza continuano a voler far credere, non solo per quanto accaduto martedì scorso, ma per una triste serie di eventi a cui sembra la città debba assistere impotente.
Auspichiamo che le misure straordinarie che il Sindaco ha annunciato in vista del vertice in prefettura prevedano a fianco di misure di contrasto, le ben più importanti misure di prevenzione, fino ad ora assenti nella debole politica sulla sicurezza espressa dalla attuale giunta.
È questa la Gallarate sicura di cui parlano? Non basta togliere le panchine e rifare bella una piazza per avere sicurezza, sono altri gli interventi che devono esser programmati, non bastano operazioni di facciata per risolvere un problema che ha radici più profonde.
Come PD siamo preoccupati della sicurezza dei gallaratesi: ‘sicurezza’ non è e non deve essere solo una parola del centro destra, ma pensiamo che le strategie da utilizzare per il raggiungimento dello scopo siano necessariamente diverse. Chiediamo dunque al Sindaco di riferire quanto prima quali siano le misure che intende perseguire in materia di sicurezza e di aprire un confronto con le opposizioni in merito. Non crediamo nell’oppressione e nella restrizione ma in politiche che seguano una filosofia di inclusione sociale e di attenzione verso le periferie della città, che possano tornare a dare una prospettiva di riscatto e di vita civile a chi vive ai margini.
Approccio olistico
Sulla vicenda interviene anche la lista civica +Gallarate, sostenendo che «le recenti risse nella zona della stazione non sono solo episodi di violenza, ma segnali di problemi sociali più ampi che richiedono un approccio olistico». Secondo il gruppo rappresentato in consiglio comunale da Sonia Serati, è essenziale che le forze dell’ordine collaborino con i servizi sociali, le associazioni locali e i programmi di integrazione per affrontare le cause alla radice di tali conflitti. «La diversità culturale e etnica di Gallarate è una ricchezza che deve essere valorizzata. Invece di marginalizzare, dobbiamo impegnarci per creare opportunità di dialogo e inclusione, riconoscendo che ogni individuo ha qualcosa di unico da offrire alla nostra comunità». E ancora: «Più Gallarate sostiene un approccio preventivo alla criminalità, che vede l’educazione, l’occupazione e le attività ricreative come strumenti fondamentali per costruire un tessuto sociale sano e resiliente. Solo attraverso la prevenzione possiamo sperare di ottenere risultati duraturi». Infine, «ribadiamo che ogni residente di Gallarate ha il diritto di vivere e partecipare alla vita della città in sicurezza e serenità. È nostro dovere assicurare che questo diritto sia rispettato e che tutti abbiano accesso equo a spazi e servizi pubblici. Da qui l’importanza di agire subito con il controllo del territorio che rappresenta solo una soluzione contingente che non offre soluzioni definitive per i cittadini».
