GALLARATE – Il centrodestra di Gallarate ha presentato oggi 22 luglio in Regione Lombardia la mozione unitaria preparata nei giorni scorsi sul futuro riutilizzo delle aree del Sant’Antonio Abate una volta che entrerà in funzione il nuovo ospedale unico di Beata Giuliana. Obiettivo: una riconversione che mantenga ampie funzioni sanitarie e che sia immediata, per evitare quanto accaduto a Legnano.
Sarebbe infatti un problema gigantesco di carattere economico, di degrado e di sicurezza pensare che Gallarate possa convivere per anni con un intero ospedale vuoto a ridosso del centro.
L’incontro
All’incontro erano presenti i capigruppo di maggioranza e i segretari di partito, il sindaco Andrea Cassani e l’assessore regionale di Gallarate, Francesca Caruso. La mozione è stata presentata a Marco Cozzoli, nuovo direttore generale del Welfare lombardo. «Un confronto molto positivo», lo ha definito al termine della riunione Luigi Galluppi (Centro popolare Gallarate). Proprio sulla base di alcune osservazioni recepite, ora il centrodestra modificherà il proprio documento per poi portarlo in approvazione in consiglio comunale e poi sottoporlo all’attenzione di Arexpo Spa, la società a cui è stato affidato il progetto di rigenerazione urbana e valorizzazione dell’attuale sede dell’ospedale di via Pastori.
Il futuro del Casermone
Nella seconda parte dell’incontro è intervenuto anche l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, concentrandosi in particolare sui primi 12 milioni che Regione Lombardia ha stanziato per il Casermone di Gallarate, destinato a diventare un hub delle emergenze, . E’ un progetto di valenza sovraregionale a cui lui ha ribadito di tenere molto.
La richiesta: nel futuro dell’ospedale di Gallarate una “cittadella della salute”
