GALLARATE – Una secret room nel centro di Gallarate. È questa la scommessa su cui ha puntato Dario De Girolamo, in arte Piattidautore. Già personal chef conosciuto nel mondo dei social e premiato da La Cucina Italiana; con la sua nuova location De Girolamo vuole proporre un locale unico in città. «Non si tratta di un ristorante, ma di un luogo per eventi privati», racconta. «Ho voluto creare un locale di questo tipo perché permette di gestire con equilibrio creatività e passione».
Una nuova offerta a Gallarate
Dall’apertura, a novembre 2024, sono diversi gli eventi ospitati dalla secret room di Piattidautore. E quella del locale di via Trombini è un’offerta di cucina contemporanea e ricercata, ma con un’impronta tradizionale, legata in particolare alla Sicilia. «Le influenze siciliane sono dovute a mio nonno Salvatore, che mi ha fatto conoscere i veri sapori della sua terra, con cui ora amo sperimentare», racconta. La proposta di un locale di questo tipo, lontano dal più classico concetto di ristorante, potrebbe forse sembrare fuori dagli schemi. E invece, la presenza della secret room è la dimostrazione di un cambiamento in corso nel panorama culinario gallaratese. «All’inizio è stato difficile, soprattutto all’apertura», svela lo chef. «Fare piccola impresa in provincia è complicato, ma ci tengo a far conoscere la mia cucina e a far sentire la passione che metto nei miei patti». E nonostante la location curata ed elegante, quello di Piattidautore non vuole essere soltanto un ambiente formale. «È capitato che venisse qui un gruppo di venti ragazzi per una cena. Dopo aver mangiato si sono messi a ballare e cantare, è proprio questo lo stile che voglio dare al mio locale».

Chi è Piattidautore
Per Dario de Girolamo, in arte Piattidautore, la passione per la cucina è una questione di famiglia. «È iniziata da piccolo con mia nonna Carmela, i suoi piatti rimangono tutt’ora il mio punto di riferimento», racconta. Crescendo, alla passione si è affiancato lo studio, con il diploma all’istituto alberghiero Maggia di Stresa. Ma non sempre i percorsi sono lineari. «Le vicissitudini della vita mi hanno portato ad abbandonare i fornelli per qualche tempo, avevo completamente smesso di cucinare», rivela. «Quando ho conosciuto la mia compagna le ho preparato un risotto ai porcini, e da lì è scattato qualcosa. Lei è stata fondamentale per spronarmi a intraprendere questo percorso». E Dario, che ormai da tempo svolge anche il ruolo di chef a domicilio, è conosciuto anche sul web. «Sono il personal chef di Grenbaud (uno streamer noto su Twitch ndr.) e le serate con le mie cene hanno un totale di oltre 500mila visualizzazioni su Youtube». Il suo lavoro, però, è stato riconosciuto anche al di fuori dei social. «Il mio piatto forte è il polpo cotto a bassa temperatura», dice. «Grazie a questo, a marzo 2024 sono stato incluso nella sezione Lombardia della guida ai migliori chef a domicilio stilata da La Cucina Italiana».

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