Gallarate, Esse Vacation a processo: gli imputati puntano allo sconto

GALLARATE – Udienza preliminare oggi, venerdì 11 luglio, davanti al Gup del tribunale di Busto Arsizio Anna Giorgetti per  Alessandro Scotti e Alberto Romano, rispettivamente amministratore e legale rappresentante di Esse Vacantion, l’agenzia di viaggi di Gallarate che, prima del fallimento decretato nel 2022, lasciò a terra (letteralmente) centinaia di vacanzieri.

Le parti civili

Udienza breve quella di oggi, con l’accusa sostenuta dal pubblico ministero Ciro Caramore che ha coordinato l’inchiesta, che ha visto delusa l’attesa delle parti civili. Quando il bubbone scoppiò furono 145 in tutto i clienti che si fecero avanti segnalando la presunta truffa subita. Oggi le vittime presenti era soltanto due. Le costituzioni sono state quindi rinviate al prossimo 13 ottobre, da una stima grossolana, tra omissioni e errori di notifica da recuperare in autunno, le parti civili non dovrebbero in ogni caso essere più di una quindicina. 

Riti alternativi

Romano risponde dell’accusa di bancarotta, per Scotti, c’è invece anche un secondo capo di imputazione. Quello per truffa. Romano, assistito dall’avvocato Corrado Viazzo, ha chiesto di essere ammesso al rito abbreviato, che da normativa prevede uno sconto di un terzo della pena in caso di condanna. Rito alternativo anche per Scotti che potrebbe anche aver vagliato con l’accusa la via del patteggiamento oltre a quella del rito abbreviato.

Le vacanze truffa

Secondo l’accusa Esse Vacation metteva in vendita sul proprio sito i pacchetti vacanze a prezzi vantaggiosi in realtà non disponibili. I clienti – attratti da condizioni vantaggiose rispetto a quelle proposte dagli ordinari tour operator – si assicuravano il proprio pacchetto versando l’intero importo o più acconti, senza ricevere alcun dettaglio in merito alle condizioni contrattuali. Soltanto con l’approssimarsi della data di partenza, veniva comunicata la mancata realizzazione del viaggio o l’annullamento della vacanza, suggerendo, solo in seguito, di richiedere un rientro di quanto versato infondendo in tal modo nell’acquirente un respiro più ampio sia per l’ottenimento dei rimborsi previsti che per lo sviluppo di nuovi viaggi. Di qui l’accusa di truffa per Scotti la cui posizione appare più delicata rispetto a quella di Romano che «non operava più nell’agenzia da un anno quando secondo l’accusa si sarebbe consumata la seconda bancarotta. Sul punto andremo a discutere», commenta l’avvocato Viazzo.

Truffa Esse Vacation, al via il processo per l’ex agenzia di viaggio di Gallarate

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