Truffa Esse Vacation, al via il processo per l’ex agenzia di viaggio di Gallarate

Gallarate esse vacation processo
I viaggiatori truffati sotto la sede della società nel 2022

GALLARATE – Furono centinaia i viaggiatori lasciati a terra da Esse Vacation, l’agenzia di viaggi di Gallarate fallita nel 2022. Tre anni dopo quella estate rovente, con i clienti truffati che si presentarono sotto la sede della società in Corso Sempione scoprendo di aver comprato pacchetti inesistenti, ora inizia il processo. Chiamati davanti al Gup in sede di udienza preliminare l’amministratore Alessandro Scotti, agli arresti domiciliari da gennaio 2024, e Alberto Romano, legale rappresentante e amministratore unico di diritto della società prima di lui, dal 2019 a ottobre 2021. 

Arrivate 132 notifiche  

C’è chi si è visto annullare una crociera poco prima della partenza senza mai più riuscire a mettersi in contatto con l’agenzia, chi comprò un Travel box che – all’atto della prenotazione – diventò una scatola vuota, chi addirittura provò a contattare direttamente la struttura alberghiera scoprendo che non sussisteva alcuna prenotazione registrata a suo nome. Sono 132 i viaggiatori gabbati che in questi giorni stanno ricevendo dalla Guardia di finanza il decreto di fissazione dell’udienza preliminare per i due imputati, fissata per l’11 luglio in tribunale a Busto Arsizio. Molti di loro, raccontano nelle chat create tre anni fa, nel frattempo hanno ottenuto rimborsi – in alcuni casi anche totali – da parte dell’assicurazione. Ma non avendo mai ritirato la denuncia, ora sono stati chiamati come parti offese per potersi costituire parte civile. 

I capi di imputazione 

Nella richiesta di rinvio a giudizio, i due indagati per bancarotta fraudolenta vengono accusati di aver distratto, senza alcuna giustificazione imprenditoriale o commerciale, ingenti risorse finanziarie dal patrimonio della società, sino a condurla in stato di decozione e di impotenza finanziaria. Ma non solo, secondo il pm Ciro Caramore, allo scopo di procurarsi un ingiusto profitto e di recare danno ai creditori (e, in particolare, allo scopo di ostacolare il recupero delle somme distratte) avrebbero distrutto o comunque sottratto, quasi integralmente, i libri e le altre scritture contabili. 

Vacanze fantasma 

Soltanto ad Alessandro Scotti, arrestato dalla Guardia di finanza a gennaio 2024, viene inoltre contestato di aver omesso di dichiarare I’Ires per un ammontare complessivo pari a 330mila euro. Ma soprattutto, è stato indagato per truffa per aver proposto in vendita pacchetti vacanze a prezzi vantaggiosi in realtà non disponibili. Stando a quanto ricostruito dalla pubblica accusa, sul sito di Esse Vacation i clienti – attratti da condizioni vantaggiose rispetto a quelle proposte dagli ordinari tour operator – si assicuravano il proprio pacchetto versando l’intero importo o più acconti, senza ricevere alcun dettaglio in merito alle condizioni contrattuali. Soltanto con l’approssimarsi della data di partenza, veniva comunicata la mancata realizzazione del viaggio o l’annullamento della vacanza, suggerendo, solo in seguito, di richiedere un rientro di quanto versato infondendo in tal modo nell’acquirente un respiro più ampio sia per l’ottenimento dei rimborsi previsti che per lo sviluppo di nuovi viaggi. Promesse che di fatto non venivano onorate.

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